IL MINISTRO

In 3 mila a Silvi per Salvini che avverte D’Alfonso: «elezioni prima possibile»   

«Siamo il governo più insultato del mondo»  

Redazione PdN

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SILVI MARINA. «Siamo il governo più insultato del mondo, eppure siamo qui da soli 46 giorni».

Così Matteo Salvini nel comizio di ieri sera a Silvi Marina (Teramo) per festeggiare l’elezione del primo sindaco leghista, Andrea Scordella, in piazza, insieme ad oltre 3 mila persone.

Cori, applausi scroscianti, bandiere e richieste di selfie per il «capitano» che solo qualche mese fa, nel corso della campagna elettorale, aveva promesso: «tornerò in Abruzzo da premier».

Non è mancato il riferimento anche al caso D’Alfonso, presidente-senatore: «contiamo di chiudere tutte le commissioni vacanti nel giro dei prossimi giorni e contiamo che gli abruzzesi possano avere un governatore a tempo pieno prima possibile».

Il riferimento è all'insediamento della giunta per le elezioni del Senato chiamata a convalidare l'elezione di D'Alfonso ed invitarlo ad optare: a quel punto D'Alfonso, come ha annunciato, sceglierà il Parlamento, dimettendosi dalla presidenza della Regione dando il via libera alle elezioni che si potrebbero svolgere, anticipatamente in autunno, oppure, a scadenza naturale, nella prossima primavera.

Sulle elezioni regionali, Salvini ha auspicato una coalizione di centrodestra «unita, con le idee chiare. Poi il candidato presidente arriva alla fine. L'importante è la squadra, l'importante è il progetto: con questa squadra e con questo progetto governiamo ormai diverse regioni d'Italia, che sono tra le meglio amministrate d'Europa e quindi mi piacerebbe dare all'Abruzzo la stessa opportunità». Lo stesso concetto era stato espresso da Silvio Berlusconi, in diretta telefonica nel corso degli stati generali di Fi di sabato scorso a Pescara.

Salvini ha speso belle parole anche per gli alleati di governo: «non li conoscevo, ma devo dire - ha continuato Salvini - di aver incontrato nel M5S brave persone. Vivo ogni giorno cercando di renderlo unico - ha detto ancora il ministro dell'Interno - perché voi siate orgogliosi di averci dato il voto. La cosa più bella che mi sta accadendo è di incontrare persone normali, tra cui tanti giovani, che ci dicono la politica mi ha fatto sempre schifo ma con voi ho trovato passione. E' questa - ha concluso il leader leghista - la soddisfazione più grande.

Salvini ha poi annunciato che quest'anno a Ferragosto promuoverà il comitato per l'ordine e la sicurezza nel cuore dell'Aspromonte per far sentire «alla 'ndrangheta che gli vogliamo fare la guerra».

«Mi stanno insultando in tutti i modi, mi dicono assassino, terrorista ed altre offese, io me ne sto buono e non querelo, tranne che per le accuse di accostamento alla mafia come nel caso di Saviano - ha continuato Salvini -. La Lega sta combattendo con tutte le proprie forze la mafia».

Un pensiero anche a quelli del Pd: «impazziscono: dopo sette anni al governo senza fare niente, pensavano di aver comprato il cuore degli italiani con la mancia di 80 euro. Invece il cuore degli italiani non si compra perché hanno dignità. Quelli del Pd si alzano la mattina dicendo che è colpa mia se piove, se c'è il sole, mi dicono che stanno acquistando scorte di maalox in tutte le farmacie d'Italia per curare la rabbia, accogliamoli in spiaggia a Silvi».

Salvini ha parlato anche di giustizia: «mi piacerebbe che in Italia un giudice che sbaglia paghi. Non è possibile - ha aggiunto - che per una sentenza ci vogliano sei o sette anni , servono tempi certi e certezza della pena».

Il vice premier ha spiegato anche che mercoledì in commissione Senato comincia il percorso del provvedimento sulla legittima difesa, «il sacrosanto diritto a difenderci in casa senza essere processati».

«Sono i delinquenti che devono aver paura, non gli italiani onesti che devono poter difendere i loro cari. Se il rapinatore che ha avuto la peggio, avesse fatto un altro mestiere, si sarebbe salvato»


I FONDI DELLA LEGA

E proprio nel giorno dell’arrivo di Salvini a Silvi sono emerse novità in merito alla ricerca dei 49 milioni di euro che la Lega deve restituire allo Stato, dopo le condanne di Umberto Bossi e Francesco Belsito per la maxi truffa sui rimborsi elettorali non dovuti nel periodo tra il 2008 e il 2010.

Secondo la Procura di Genova c'è una continuità patrimoniale tra la Lega federale e le sue diramazioni locali. Una continuità prevista dallo statuto del 2015. E dimostrata con un versamento, da parte del Carroccio nazionale, di soldi alle 13 "nazioni".

Alla Toscana, tre anni fa, vennero dati 26 mila euro per proseguire l'attività politica territoriale. E proprio quel versamento rappresenterebbe per la procura di Genova un punto a favore per la ricerca dei 49 milioni di euro che il partito deve restituire. Anche se, è in sintesi il ragionamento dei pm fatto oggi davanti ai giudici del tribunale del Riesame dove si discuteva del sequestro di circa 16 mila euro alla Lega Toscana, si dovesse dimostrare che vi è un soggetto giuridico terzo, il legame patrimoniale costituisce un 'fil rouge' tra il vecchio e il nuovo.

E il riferimento sembra essere alla nuova Lega nata negli scorsi mesi. I difensori, invece, hanno sempre sostenuto che le due Lega sono di fatto soggetti giuridici diversi. I giudici si sono riservati e la decisione potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

L'udienza di oggi nasce dall'annullamento con rinvio da parte della Cassazione del sequestro di beni effettuato alla Lega Toscana.

Non è invece ancora fissata la data per il riesame per la confisca dei soldi al Carroccio anche di provenienza futura. I pm avevano ottenuto il sequestro a settembre, ma le fiamme gialle avevano trovato nelle casse solo tre milioni di euro.

La procura aveva chiesto di potere ottenere il sequestro anche delle somme ricevute in futuro dal Carroccio. Il Riesame aveva detto di no ma nei giorni scorsi la Cassazione ha dato ragione agli inquirenti. Nel frattempo, Stefano Aldovisi, ex revisore dei conti, anche lui condannato in primo grado con Bossi e Belsito, aveva presentato un esposto nel quale sosteneva che parte dei 49 milioni erano stati trasferiti all'estero: i magistrati genovesi avevano aperto una indagine per riciclaggio che a metà giugno aveva portato a perquisire la banca Sparkasse di Bolzano e la filiale di Milano e a una rogatoria in Lussemburgo. Da alcuni giorni, a fianco della procura indagano anche gli esperti di Bankitalia. Domani è prevista la requisitoria del sostituto procuratore Enrico Zucca nel processo d'appello a Bossi e Belsito, il processo da cui è partito tutto l'affaire Lega.

 «Matteo mantiene fede ancora una volta alle sue promesse - sottolinea il segretario regionale della Lega, onorevole Giuseppe Bellachioma - Questo dimostra due cose: che Salvini quello che dice fa e che punta tantissimo sul movimento della Lega in Abruzzo sia per quanto riguarda le prossime regionali sia per le amministrative che ci saranno il prossimo anno. Noi intendiamo impegnarci con e per il territorio: lo dimostra il lavoro che stiamo facendo sul problema della restituzione delle tasse all'Aquila. Noi della Lega, - prosegue Bellachioma - devo dire insieme con Lolli, con l'Anci, con i rappresentanti del Comune dell'Aquila, abbiamo avuto un incontro con il sottosegretario Giorgetti, cercando di trovare la soluzione più veloce e anche più congrua a questo problema. Giorgetti ha mostrato disponibilità e sensibilità e sono assolutamente certo che in tempi brevi riusciremo a imprimere una svolta a questa situazione che sta mettendo in difficoltà una città già martoriata».

 

Il festeggiato però è lui, Andrea Scordella, il primo Sindaco che la Lega ha eletto in Abruzzo: «Per me è una bellissima giornata, siamo felicissimi e orgogliosi di aver portato il Ministro dell'Interno, nonché segretario della Lega, Matteo Salvini, qui a Silvi. E' fondamentale,  perché abbiamo sposato un progetto e finalmente possiamo dire che stiamo lavorando per il bene della città. Perché l'Abruzzo merita, Silvi merita e noi vogliamo dare un forte impulso alla crescita economica e turistica di una terra che ha davvero molto da offrire».