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Avezzano, l’annuncio del sindaco: «la città ha perso e io mi dimetto»

Ieri sentenza Consiglio Stato che riassegna premio maggioranza

Redazione PdN

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AVEZZANO. «Oggi non ho la maggioranza e non posso mantenere un patto che ho stretto con la mia città. Per questo, il tempo di sistemare alcune cose tecniche e amministrative e formalizzerò, nei prossimi giorni, le dimissioni dalla carica di sindaco».

Lo ha annunciato il sindaco di Avezzano (L'Aquila), Gabriele De Angelis, nel corso della conferenza stampa tenuta all'indomani della sentenza del Consiglio di Stato che, confermando la sentenza del Tar Abruzzo che assegnava 13 seggi alla coalizione di centrosinistra e nove a quella del centrodestra - vincitrice delle elezioni al ballottaggio del 25 giugno 2017 con De Angelis - ha ribaltato di fatto l'equilibrio del Consiglio comunale, privando il sindaco della maggioranza in assemblea.

«È una sentenza che accetto - ha ribadito il primo cittadino - ma non mi sento di condividerla, data anche la giurisprudenza pregressa. Perciò fatto ricorso. Questo ora è vangelo. Oggi non ha perso Gabriele De Angelis, ma la città di Avezzano».

Il sindaco ha poi spiegato che è pronto a formalizzare le dimissioni perché al momento non ci sono altre possibilità: «Avezzano è una cosa serie, va amministrata solo con una maggioranza coesa, da persone per bene legate intorno ad un programma di mandato».

 

Il primo cittadino ha già sentito il prefetto de L’Aquila che dovrà provvedere alla nomina degli eletti, così come disposto dalla sentenza di ieri, mentre lui dedicherà gli ultimi giorni del suo mandato «per sistemare  le carte perché mi piace lasciare gli uffici nella piena efficienza. Appena svolti gli ultimi lavori, non potendo portare avanti il mio programma formalizzerò le dimissioni da sindaco».

De Angelis non ha nascosto la soddisfazione per aver amministrato Avezzano: «è stato bellissimo lavorare per la propria città, è stata una emozione molto forte, sacrificando affetti e famiglia. Sono abituato a costruire cose e non rimpiangerle: adesso insieme al prefetto e segretario generale condurremo il Comune nella nuova fase».