LA DENUNCIA

Gran Sasso, scontro sui nuovi vincoli: «la delibera della giunta va ritirata»

Accuse di Guido Liris: «ucciso il turismo estivo e invernale»

Redazione PdN

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ABRUZZO. Gli assessori regionali Dino Pepe e Donato Di Matteo ignorano la materia della delibera sui vincoli ambientali (877 del 27 dicembre 2016) o sono in malafede.

Due sono le opzioni secondo Guido Quintino Liris che chiede il ritiro immediato in autotutela della Delibera che converte i Siti di Interesse Comunitario e le Zone a Protezione Speciale in Zone a Conservazione Speciale.

Secondo Liris con i nuovi vincoli la Regione avrebbe ucciso L’Aquila e tutte le possibilità di turismo su cui erano riposte le speranze di giovani, imprese, attività commerciali.

Come ha spiegato il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Guido Quintino Liris con questo provvedimento si rende di fatto impossibile il percorso di revisione dei vincoli che ad oggi impediscono lo sviluppo del Gran Sasso. I disagi riguarderebbero non solo il turismo invernale ma anche quello estivo o comunque non legato allo sci, dai divieti relativi al parapendio fino a quelli relativi alla rampicata, dai divieti relativi all’uso di droni fino a quelli relativi alla pesca e al pascolo.

Tra le misure «più ridicole» l’incentivo all’uso delle bestie da soma quali il mulo: «se non fosse tanto grave la situazione ci sarebbe tanto da ridere».

Secondo Pepe e Di Matteo, però, si sarebbe sanato un ritardo di anni perché il Decreto Legislativo 152/2006 imponeva a tutte le regioni di convertire i Siti di Interesse Comunitario (SIC) in Zone Speciali di Conservazione (ZSC) per una omologazione a livello europeo.


«In Abruzzo non c'è alcuna Zona Speciale di Conservazione (Zsc)», denuncia Liris. «Dato che il Ministero non ha emanato finora alcun decreto sull'istituzione delle ZSC se ne deduce facilmente che in Abruzzo non c'è alcuna ZSC. Le "misure generali di conservazione" (previste dalla Delibera 877 del 27 dicembre 2016) ed eventuali "piani di gestione" sono applicabili solo alle ZSC; pertanto nessun provvedimento restrittivo riportato nella delibera è valido o esecutivo. Quando Pepe e Di Matteo sostengono che i Sic e le Zsc sono la stessa cosa dimostrano una grave ignoranza amministrativa: la designazione dei primi è competenza europea su proposta regionale (attraverso lo stato membro), quella delle ZSC è ministeriale».


Secondo l’esponente di Forza Italia quanto prodotto dalla Regione sarebbe molto più di una forzatura amministrativa: «un ricorso al Tar renderebbe immediatamente nulla la Delibera. Chiedo al mio amico Mauro Febbo Presidente della Commissione Vigilanza e Garanzia della Regione di convocare al più presto una commissione ad hoc, e pretendere il ritiro immediato in autotutela della delibera».

La Delibera in oggetto prevede la trasformazione di tutti i Sic in Zsc. In Abruzzo ci sono 54 Sic; la Regione propone di trasformare tutti i 54 Sic in ZSC? «Ma siamo tutti matti? In nessuna Regione d'Italia tutti i Sic sono stati trasformati in ZSC, ma sempre e soltanto una parte di essi», continua Liris.



I DUBBI DI LIRIS


Infine Liris pone 4 domande, al momento senza risposte.


1) Dovremmo sperare che l'accaduto sia frutto dell'ignoranza dell'Ente Regione o malignare sull'operato, e cioè pensare che la Delibera sia stata uno strumento maldestro per sanare alcuni atti compiuti in precedenza, magari in maniera impropria o illegittima? (Ad esempio i famosi "piani di gestione" redatti in assenza di un decreto ministeriale di istituzione di Zsc)


2) Il confezionamento di questo provvedimento è lo strumento con il quale la Regione vuole tenere sotto "ricatto" politico e amministrativo i tanti Sindaci che vogliono uscire dal Parco proprio per la impossibilità di tollerare i vincoli? (Infatti anche deliberando l'uscita dal parco, i Comuni sarebbero sottoposti a vincoli stringenti)


3) I vincoli stabiliti nella delibera possono vedere completamente esautorato il ruolo di Commissioni e Consiglio? Non dovrebbero far parte di una legge o anche di un regolamento condiviso con gli stakeholders del territorio?


4) Gli assessori Pepe e Di Matteo non si accorgono di essere vittime di un atteggiamento di integralismo ecologista e animalista che sta allontanando sempre più la Regione dal territorio e dalle sue esigenze e criticità???