IL FATTO

11 settembre 2001, nuovo video 17 anni dopo la tragedia

Postato video restaurato da operatore Cbs, subito 10 mln di click

Redazione PdN

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WASHINGTON. L'urlo delle sirene che squarcia un silenzio surreale, e poi le grida e il tossire di uomini e donne che spuntano da una nube di polvere imbiancati come fantasmi: sono ancora una volta le immagini terribili dei minuti seguiti all'attentato dell'11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di Manhattan. Stavolta il video e' quello restaurato e postato su YouTube da un operatore della Cbs, Mark LaGanga, che quel giorno con la sua telecamera corse incontro al luogo del disastro incontrando sulla sua strada i soccorritori stremati e decine di persone in fuga.

Oltre due milioni le visualizzazioni in poche ore e 10 mln ad oggi di un filmato fatto in gran parte di immagini inedite e che mostra in tutta la sua cruda realta' cosa accadde quel giorno.

"E' venuto tutto giu', un'inferno", raccontano attoniti i soccorritori che LaGanga incrocia dopo il crollo della prima torre, e a cui cui chiede cosa sia successo. Vigili del fuoco, poliziotti, uomini della protezione civile completamente ricoperti di cenere che tossiscono e a stento riescono a parlare e respirare per le polveri respirate. Poi si vede una coppia elegante di afroamericani, un uomo e una donna, probabilmente persone che avevano l'ufficio all'interno di una delle Twin Towers, comparire dal nulla, anch'essi ricoperti da una spessa coltre di cenere: lei in preda al panico e alla disperazione, lui scosso e stravolto che comunque cerca di darle coraggio, mentre alcuni uomini li soccorrono. L'operatore si spinge fin dentro la torre nord ancora rimasta in piedi, nonostante tutti gli dicano di allontanarsi: "Sta per crollare tutto anche qui".

Impressionante il senso di impotenza di fronte a una catastrofe troppo grande. LaGanga esce e riprende il cuore di quello che poi diverra' Ground Zero, e le immagini sono quelle di un bombardamento, con gli edifici e i grattacieli del World Trade Center rimasti in piedi tra le macerie distrutti, spettrali. Poi il momento piu' terribile, il crollo della seconda torre: la gente che fugge disperata verso l'operatore che resta fermo a filmare e alla fine viene travolto dalla nube di polvere e masserizie che corre ad una velocita' impressionante. Tutto diventa nero e si sente l'operatore ansimare e tossire, quasi soffocato. Svanita la coltre nera altri fantasmi in fuga, senza una direzione precisa. La tragedia si e' compiuta. E dopo 17 anni, col World Trade Center rinato, mancano ancora i nomi di molti dei quasi tremila morti.