IL FATTO

Chieti, dopo piazza San Giustino sopralluogo sulla torre della cattedrale

Redazione PdN

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CHIETI.  Dopo l'approvazione del progetto definitivo riguardante "Riqualific@Teate" il sopralluogo eseguito ieri sul campanile, sulla balconata e nelle strutture ipogee della chiesa di San Giustino è una ulteriore tappa tecnica in vista della progettazione esecutiva e dell'avvio dei lavori di riqualificazione della piazza principale di Chieti.

Lo ha detto l'Assessore ai lavori pubblici di Chieti Raffaele Di Felice che ha partecipato a ulteriori verifiche tecniche in vista dei lavori di riqualificazione della piazza: è stata la volta delle verifiche tecniche sulla torre campanaria della Cattedrale di S. Giustino a Chieti con gli architetti Maria Cicchitti, progettista incaricata dal Comune di Chieti e Gianfranco Scatigna, assistente del Rup per i lavori di riqualificazione della piazza nell'ambito del Bando Periferie.

Un team di tecnici specializzati in edilizia acrobatica, ha effettuato delle rilevazioni sul campanile e sulla balconata della Cattedrale di San Giustino per controllare il sistema di ancoraggio della torre campanaria che dovrà supportare, insieme all'intero edificio religioso, la nuova illuminazione della piazza.

«Il progetto esecutivo - evidenzia Di Felice - prevede l'illuminazione dell'intera parete della cattedrale fino alla sommità del campanile, con un nuovo sistema di luci alimentate a led».

Il sopralluogo è poi proseguito oltre che nella zona ipogea della Cattedrale, anche nei locali che ospitavano un tempo la casa del boia e la stanza della ghigliottina di epoca napoleonica. Intanto ieri Sono iniziati i lavori di ricopertura degli scavi archeologici preventivi effettuati in agosto in previsione dei futuri lavori di riqualificazione di Piazza San Giustino a Chieti. Si è iniziato con il recupero di calcinacci e mattonelle nella mattinata, mentre nel pomeriggio si è proseguito con la stesura di un telo di tessuto-nontessuto sui manufatti e sui materiali rinvenuti in modo da proteggerli da possibili infiltrazioni di acqua nel periodo autunnale-invernale e dalle variazioni di temperatura.


Sui teli verrà sistemato anche un quantitativo di sabbia o terra che verrà comunque asfaltato per rendere inaccessibile le aperture delle cisterne che verranno anche recintate per evitare il parcheggio delle auto. Piazza S. Giustino sarà quasi totalmente fruibile sia dal punto di vista pedonale che di parcheggio ad eccezione dell'imbocco delle cisterne: sia quella cinquecentesca, sia quella ottocentesca nell'area prospiciente la cattedrale tra le due scalinate della Chiesa. I lavori sono stati accelerati anche in vista della Notte dei ricercatori organizzata dall'Università D'Annunzio in Piazza S. Giustino per il 29 settembre. Ora si attende l'attribuzione della quota parte dei finanziamenti per dare inizio ai lavori di riqualificazione della Piazza, ma c'è ottimismo dopo la mediazione incassata dall'Anci a Roma la scorsa settimana.