VIAROTTO

E’ pericoloso, chiude il viadotto Sente: fibrillazione tra Abruzzo e Molise

Provincia Isernia, criticità emerse dopo controlli 'by bridge'

Redazione PdN

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AGNONE (ISERNIA). Una polemica di metà agosto innescata da una denuncia social del grillino Andrea Greco fa scoppiare in Molise un putiferio sul viadotto Sente.

Spaccature, scarsa manutenzione, calcinacci ed un pilone addirittura staccatosi (poi rivelatosi non un pilastro) ha dato luogo ad uno scontro troppo politico e poco improntato alla realtà e verità dei fatti, approfittando anche di qualche imprecisione della denuncia iniziale.

Tutto era rientrato e del viadotto Sente si parlava solo per ribadire la sua sicurezza e stabilità.

Poi l’altro ieri una clamorosa marcia indietro.

Il viadotto 'Sente' che collega Molise e Abruzzo sarà chiuso al traffico veicolare dalla prossima settimana: la relazione tecnica, dopo i controlli con la piattaforma by bridge, hanno evidenziato grosse criticità.

La decisione è arrivata al termine di un incontro convocato dalla Provincia di Isernia ad Agnone a cui hanno partecipato tutti i sindaci dei comuni dell'Alto Molise e dei comuni abruzzesi Castiglione Messer Marino, Schiavi di Abruzzo e Fraine (Chieti).

 

 

«Le verifiche - spiega il consigliere provinciale di Isernia delegato alle Infrastrutture, Mike Matticoli - erano state disposte dopo il terremoto del 14 agosto scorso con epicentro a Montecilfone (Campobasso). Alla luce dei dati emersi l'ingegnere strutturista Umberto Di Cristinzi ha redatto una dettagliata relazione, presentata al tavolo di Agnone. Si evidenziano criticità non visibili dall'esterno, ma solo scendendo sotto l'impalcato, che non consentono di tenere aperto il viadotto».

 «In particolare - ha aggiunto Matticoli - l'appoggio dell'impalcato sulla pila numero tre (quella ruotata) è ridotto a circa 20 cm, il tutto è mantenuto in equilibrio dall'impalcato in acciaio sul quale si sono appoggiati quelli in cemento armato. Siccome l'acciaio è soggetto a dilatazioni termiche, con il calo delle temperature l'acciaio si ritrarrà e quindi i 20 cm si ridurranno e l'appoggio residuo potrebbe non reggere».

 

«Giovedì mattina - annuncia Matticoli - sarà presentata l'ordinanza per la chiusura ai prefetti di Isernia e Chieti. Presumibilmente già da martedì prossimo il viadotto sarà chiuso. Nell'immediato sarà riaperta la vecchia Sp 86 Istonia che, comunque, necessita di essere messa in sicurezza per essere transitabile».

 

Si tratta di una notizia che ha destato ulteriore sconcerto per le popolazioni al confine tra Abruzzo e Molise e soprattutto ha alimentato quella sensazione di incertezza e incredulità alle troppe versioni discordanti che arrivano dagli enti pubblici preposti alla salute pubblica.

Inoltre si prospettano gravissimi disagi per i residenti costretti a fare vie alternative con aggravio di spesa in termini economici e di tempo.

Ma almeno questa volta si è intervenuti prima….