ASPETTANDO LA VERITA'

Omicidio Alessandro Neri: chi è la donna che strappa i manifesti?

C’è una donna del mistero lo dice il Dna ritrovato dagli inquirenti

Redazione PdN

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PESCARA. Un video che mostra una donna che con una certo vigore strappa tutti i manifesti che chiedono “verità per Ale”. Immagini che stanno facendo il giro dei social e dei gruppi che si interessano all’omicidio rimasto ancora misterioso.

  Un episodio che si aggiunge agli altri misteri che avvolgono l’esecuzione spietata di Alessandro Neri dopo oltre tre mesi.

Gli inquirenti continuano  lavorare ad ampio raggio seguendo più piste. Dopo tutto questo tempo sono state escluse alcune piste ma non sembra ci sia ancora quella definitiva e certa. Gli elementi sono troppi e troppo generici, un grande puzzle confusionario che sembra indicare vie ma nessuno sa quale sia quella giusta.

Gli esami tecnici hanno dato alcune conferme e così anche gli interrogatori degli amici e dei conoscenti che sono stati ascoltati più e più volte ma nessuno sembra aver fornito indicazioni decisive.

La paura e l’omertà che ha avvolto da subito questo caso si è cristallizzata ed è ancora una barriera integra che protegge esecutori ed eventuali mandanti.

Da ieri i social sono impegnati ad interrogarsi su  chi sia la donna che strappa i manifesti e perchè lo faccia. Il video è stato girato a Pescara e la cosa ha creato nuovi dubbi e sospetti.

Perchè una donna dovrebbe voler staccare i manifesti che chiedono verità e giustizia e un efferato delitto?

Questa donna aveva per caso un rapporto con Alessandro Neri o magari con questa vicenda?

Che cosa  l’ha spinta a fare una cosa con una evidente determinazione e  alla fine una certa soddisfazione?

 

Da settimane ci si interroga anche sul dna che gli inquirenti hanno trovato sugli slip di “Nerino”.

Una donna del mistero che con buona probabilità aveva un rapporto profondo con Ale, che lo conosceva bene e che però non lo ha aiutato nè prima nè dopo il suo omicidio.

Si è parlato più volte nelle scorse settimane di donne che, a vario titolo, potevano aver avuto rapporti con Ale.

Uno scenario passionale non è mai stato avanzato con convinzione, se si escludono ipotesi su una presunta relazione con una ragazza forse già impegnata ma di cui non si è poi più parlato, preferendo la pista degli affari e dello sgarro fatto a qualcuno, magari non volendo.

Da settimane gli inquirenti sono alla ricerca della donna del mistero.

La scoperta del Dna è stata fatta dal consulente incaricato dalla procura  che ha isolato il dna femminile e la cui relazione è stata consegnata una decina di giorni fa.

La notizia però è strapelata molto tempo prima creando una certa irritazione in procura e qualche tensione non propedeutica.

Dopo molti giorni è tornata anche a parlare la mamma di Alessandro, Laura Lamaletto, rivolgersi a chi le ha strappato il figlio per sempre.

Gli appelli dei primi giorni al killer sono caduti nel vuoto e  questa volta la mamma si rivolge alla donna del mistero

 

 

«Anche nel DNA noi donne siamo particolari – spiega la mamma di Alessandro Neri in una diretta Facebook -, perché nel DNA maschile si può sapere la provenienza di razza mentre in quello femminile no».

«Ho meditato su questa donna. Sapere che c’è anche una donna di mezzo fa ancora più male. Ma ho capito una cosa: se non hai lo spirito della verità dentro di te, la vita diventa una catena di menzogne. Questa donna vive nella menzogna! Probabilmente fin da piccola sarà stata educata ad essere falsa e bugiarda. Ecco perché è pronta a nascondersi!».

Rivolgendosi direttamente alla donna la mamma di Alessandro Neri continua:

«Tu puoi passare anni impegnandoti ad apparire ‘vera’ ma la verità verrà a galla comunque. Ti annuncio che la tua vita sarà una grande sofferenza perchè tutti quanti ti riconosceranno -quando ti scopriranno ovviamente- ed avrai un volto che vedremo tutti. Sarà una vera sofferenza per la tua vita».

Ora più che mai c’è bisogno di verità per una morte che colpisce e offende tutti, se non altro per gli ostacoli grandi e piccoli che sta incontrando nella sua emersione.