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Cortometraggio "La scelta", premio nazionale "legalità e cultura dell'etica"

Dall'esperienza sul caso di Bussi gli studenti agiscono per l'Ambiente

Redazione PdN

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PESCARA. E’ stato presentato a Pescara il cortometraggio "La scelta" realizzato dal gruppo Open Mind (classe aperta del Laboratorio di peer education Civil-Mente) del Liceo B. Spaventa di Città Sant’Angelo.

 

L'opera si è aggiudicata il primo premio assoluto al Concorso nazionale “Legalità e Cultura dell’Etica” promosso dai Rotary Club in partnership con il Comando generale della Guardia di Finanza ed è arrivato terzo classificato al Festival nazionale “CinemAmbiente” sezione Junior di Torino.

 

‘La scelta’ è un cortometraggio di soli 3 minuti che interroga sulle responsabilità ambientali dei comportamenti umani. Come sarà il pianeta Terra nel 2050? A partire dalla recente vicenda locale dell’inquinamento della falda acquifera dovuta alla discarica abusiva dell’industria chimica di Bussi sul Tirino, attraverso la visita alle intatte e meravigliose sorgenti del fiume Tirino poste appena più a monte dell'area inquinata, i ragazzi si sono cimentati con l’ausilio della professoressa Daniela Santroni e degli esperti moviemaker Alessio Tessitore e Isabella Micati dell’associazione La Galina Caminante a ipotizzare una risposta … che resta inesorabilmente aperta.

 

Il cortometraggio è stato realizzato grazie alla collaborazione di Attiva spa e la Coop il Bosso che hanno messo a disposizione location e mezzi, al contributo della Fondazione PescarAbruzzo che finanzia il progetto CivilMente di peer education e cittadinanza attiva del Liceo Spaventa Scienze Umane di Città Sant’Angelo e alla disponibilità e passione dell’esperto ambientale ed attivista del Forum H2O Augusto De Sanctis.

 

IL SOGGETTO

Pianeta terra 2050. Una ragazza in tuta bianca prende la sua maschera antigas ed esce per andare a lavorare. Entra in fabbrica e dopo viene convocata insieme ad altri operai dal capo fabbrica che annuncia l’esaurimento delle scorte d’acqua. Qualcuno dovrà partire a cercare una nuova fonte incontaminata. Andrà lei, troverà la fonte, raccoglierà l’acqua per portarla alla sua comunità ed avere a speranza di continuare a vivere. Un bosco fitto di piante e sole, un torrente scorre veloce. Percorre il fiume, si bagna le mani, poi raccoglie l’acqua nell’incavo delle mani e la beve. L’acqua è pura. Un lungo sguardo ferma il mondo per un attimo. Cosa fare? Chi salvare? Un sorriso sereno la illumina.