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Strada chiusa ma Teodoro vuole passare e ai vigili: «sono il consigliere, imparate l’educazione istituzionale»  

Partita a rischio, sabato pomeriggio, e via della Bonifica chiusa ad intermittenza

Redazione PdN

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PESCARA. Pescara-Bari: partita a rischio allo stadio Adriatico, sabato scorso, e misure di sicurezza eccezionali. Blocco in via della Bonifica ma qualcuno sarebbe voluto passare lo stesso.

Quel qualcuno era Piernicola Teodoro, consigliere comunale che sostiene la maggioranza Alessandrini e presidente della commissione lavori pubblici e polizia Municipale, che non ha preso affatto bene lo stop imposto dai vigili. E’ nato un alterco tra l’esponente della maggioranza in Consiglio comunale ed un agente di polizia, come si può vedere nel video che PrimaDaNoi.it pubblica.


Durante le partite di calcio, soprattutto quelle a rischio, i tifosi ospiti vengono scortati e per evitare scontri tra i pullman dei supporters che arrivano da fuori città e le macchine private, viene chiusa via della Bonifica, nelle due direzioni di marcia.  

In quei 10 minuti la strada si chiude e poi si riapre appena i tifosi ospiti sono nella zona cuscinetto o sono entrati in curva. L’apertura e la chiusura viene decisa dalla questura.

Anche questi sono i problemi legati alla presenza dello stadio nel centro cittadino. Durante la partita, poi, la viabilità viene riaperta completamente. Viene richiusa quando le tifoserie lasciano lo stadio, a fine partita.


Ai posti di blocco ci sono gli uomini della polizia Municipale che sabato pomeriggio hanno dovuto frenare l’ira dei vari automobilisti. Tra loro c’era anche Piernicola Teodoro che voleva passare  per forza. Non era il solo.

A differenza dei comuni cittadini arrabbiati, però, Teodoro non si è trattenuto come magari avrebbe fatto un cittadino qualunque davanti ad un uomo in divisa.



«MI DEVE RISPETTARE, SONO UN PUBBLICO UFFICIALE»  

Nel video che pubblichiamo si vede un irritato Teodoro e il vigile che gli chiede un documento di riconoscimento.

«Io sono il consigliere comunale Teodoro, lei ora mi dice il suo nome. Consigliere comunale Teodoro, questo le basta», mostrandogli qualcosa per alcuni istanti.

«Me lo faccia vedere ancora», chiede il vigile.  

«Io non le devo dare nulla, mi conosce il suo collega, mi sono presentato, mi sono presentato».

Ma il vigile vorrebbe rivedere il documento e Teodoro insiste: «già gliel’ho dato» ma mette le mani in tasca e lo riprende.   

La discussione va avanti e Teodoro, furioso, continua a parlare al vigile: «lei impari l’educazione. Impari l’educazione istituzionale. Lei non è il padrone di Pescara, lei porta una divisa e mi deve rispettare. Io sono un pubblico ufficiale».

Mentre il vigile parla con la radio di servizio Teodoro continua a protestare: «perchè voi avete mandato… ho sentito quello che avete detto al signore».

Il vigile intanto continua a dare indicazioni ad altri automobilisti e la risposta è sempre quella: «da qui non si può passare».



«ADESSO RIDIAMO»  

Teodoro chiama un altro signore che protesta per il blocco e gli dice: «adesso arriva l’ufficiale di servizio e rideremo. Venga signore, adesso vedremo pure quello che è successo. Ma veramente qui stiamo scherzando. Stiamo veramente a scherzà».

Intanto i vigili parlano con la centrale e si sente: «ascolti ufficiale quello che dice di essere il consigliere Teodoro è tornato ed ha anche un fare aggressivo. Se per cortesia lei interviene,  a questa persona sfugge l’educazione di mano».




TEODORO: VADO DAL COMANDANTE

Pochi minuti dopo Teodoro sale in macchina e dice che andrà a parlare con il comandante. Il vigile gli risponde: «vada a parlare con il comandante».  

Teodoro scende dalla macchina e insiste: «impari l’educazione». I due continuano a parlare e sembra pure che il vigile dica, non si capisce a che proposito, «l’arresto» e Teodoro che gli risponde: «ma che arresti…»   

 

I testimoni presenti raccontano che poi Teodoro se n’è andato anche perché nel frattempo la strada è stata riaperta. A supporto dei vigili urbani, qualche minuto dopo, è arrivata anche una camionetta con 10 carabinieri per chiudere la strada visto che la gente protestava.