LA FESTA

Fondo Valle Sangro, al via i lavori: 4 anni e 4 mesi per «l’autostrada senza pedaggio»

Consegnati questa mattina i lavori

Redazione PdN

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CHIETI.  Anas e l’impresa aggiudicataria dei lavori di costruzione della variante alla strada statale 652 “di Fondovalle Sangro” hanno sottoscritto oggi il verbale di consegna che dà ufficialmente il via ai cantieri per la realizzazione dell’ultimo tratto tra Gamberale e Quadri, che completerà l’intero itinerario.

 

La firma è stata apposta questa mattina durante una presentazione pubblica dei lavori presso la sala consiliare della Provincia di Chieti alla presenza, tra gli altri, del Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso, del Presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo e dell’Amministratore delegato di Anas Gianni Vittorio Armani.

Alla vigilia non erano mancate polemiche perché l’evento si tiene a meno di 10 giorni dalle elezioni dove D’Alfonso è candidato.

 

 

«Oggi - ha affermato l’AD di Anas Armani - possiamo dare il via definitivo, nel rispetto dei tempi annunciati nel 2016, all’ultimo tassello per il completamento di un’infrastruttura che ha il compito importantissimo di collegare in modo diretto le aree interne del Paese alla costa e ai corridoi autostradali nord-sud. Il tratto che sarà realizzato - ha aggiunto - oltre a completare la direttrice consentirà di superare un tratto stretto e tortuoso, migliorando la sicurezza della circolazione e i tempi di percorrenza ed evitando al traffico leggero e pesante l’attraversamento degli abitati, che saranno più facilmente accessibili dagli svincoli».

 

 

 

5,3 KM DI TRACCIATO

Il tratto che sarà realizzato si sviluppa per circa 5,3 km (per un costo di 35 milioni a km) prevalentemente in sponda sinistra del fiume Sangro e comprende una galleria lunga 2,5 km che sarà dotata di impianti tecnologici e di sicurezza di ultima generazione, oltre a cinque viadotti lunghi complessivamente 1,3 km.

Il tracciato inizia in prossimità della stazione ferroviaria di Gamberale-Sant’Angelo, in corrispondenza del viadotto esistente sul fiume Sangro. Nel primo tratto sarà realizzata la rampa di uscita per chi proviene da dalla costa adriatica ed è diretto verso Pizzoferrato/Gamberale, mentre nel verso di percorrenza opposto il collegamento con la viabilità secondaria è garantito dall’adeguamento dell’intersezione esistente.

 

 

 

Il tracciato prosegue superando la ferrovia con un viadotto e, dopo circa 1 km, entra in galleria per 2,5 km, proseguendo poi tra la ferrovia e la strada provinciale 164.

Poco prima dell’abitato di Quadri il tracciato scavalca nuovamente la ferrovia e quindi il fiume Sangro con un viadotto, ricollegandosi al tratto già ammodernato dove è prevista la realizzazione dello svincolo “Quadri Est”.

La pavimentazione avrà caratteristiche drenanti e fonoassorbenti.

Durante tutta la durata del cantiere sono previste specifiche misure attive e passive per garantire la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della flora e della fauna esistente, oltre a interventi di inserimento ambientale finalizzati a rendere l’opera compatibile con il contesto paesaggistico.

L’opera ha un valore complessivo di 190,4 milioni di euro finanziati per 20,4 milioni di euro dalla Legge 388/2000, per 62 milioni di euro dal Decreto Sblocca Italia (DL 133/2014), per 30 milioni di euro dalla Legge di Stabilità 2013 e per 78 milioni di euro dal Masterplan Abruzzo-Patto per il Sud.

La durata prevista dei lavori è di 4 anni e 4 mesi a partire da oggi.

L’impresa aggiudicataria è “R.T.I. De Sanctis Costruzioni S.p.A. – Oberosler Cav. Piero S.r.l. - Ircop S.p.A. (ausiliaria: Idrogeo S.r.l.)”, con sede a Roma.

 

 

D'ALFONSO: «È AUTOSTRADA SENZA PEDAGGI»

«Quest'opera è nei fatti un'autostrada senza pedaggi che unisce due mari e consente al distretto industriale e di Atessa e della Val di Sangro di liberare tutte le sue potenzialità - ha aggiunto il presidente D'Alfonso. Noi abbiamo 127.000 imprese ma la più parte che fa ricchezza sta lì e Anas, Regione, Ministero della Coesione e Ministero delle Infrastrutture hanno saputo fare squadra nel mettere risorse, procedure e sollecitudine».

«Per noi è una grande responsabilità che sentiamo addosso perchè sappiamo quanto l'opera è attesa da tutti i territori coinvolti e quindi metteremo tutto il nostro impegno possibile, le nostre migliori competenze che abbiamo all'interno delle aziende - ha detto Francesca De Sanctis, consigliera di amministrazione dell'omonima impresa di Roma che si è aggiudicata i lavori. Ci sono problemi geologici importanti, non ce lo nascondiamo, noi li abbiamo gestiti in altri cantieri, pensiamo con il massimo rispetto dell'ambiente e della geologia del posto di poter andare avanti e gestire anche queste problematiche. Siamo tutti molto emozionati e speriamo di farci amare e apprezzare da questo territorio».