L'ADDIO

Funerali Guido Conti. Don Maurizio: «esempio di rettitudine»   

Tantissima gente per l’ultimo saluto all’ex generale di Sulmona

Redazione PdN

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SULMONA. C’era tutto il paese e moltissime cariche civili e militari a seguire il feretro di Guido Conti,l’ex generale trovato morto venerdì 17 novembre 2017 ai piedi del Morrone.

 

«Siamo in tanti perché eri un esempio di rettitudine e amore per la natura: qui c'è tutta Sulmona che vuole manifestarti affetto e riconoscenza» ha detto don Maurizio Nannarone, che nella chiesa di Santa Maria della Tomba a Sulmona, ha celebrato i funerali.

Tra i banchi della chiesa i vertici dei carabinieri con in testa il comandante della Ogaden, Giovanni Nistri, l'ex procuratore capo dell'Aquila, Fausto Cardella, il capo della Procura di Sulmona, Giuseppe Bellelli, il suo collega di Vasto, Giampiero Di Florio, il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il presidente del Tribunale di Sulmona, Giorgio Di Benedetto, l'ex presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, l'attuale questore di Pescara, Francesco Misiti, e il suo predecessore, Paolo Passamonti. Alle esequie anche l'ex comandante provinciale dei Cc di Pescara, Paolo Piccinelli, che con Conti ha condiviso un periodo in Umbria.

 

Intanto la procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per "istigazione al suicidio" la cui titolare è la sostituta Aura Scarsella.

L’apertura dell’inchiesta permetterà di effettuare tutta una serie di attività come l’acquisizione di informazioni e perizie tecniche su diversi dispositivi in uso a Conti. Tra l’altro non si sarebbe ancora trovato il cellulare personale mentre sarebbe stato sequestrato solo quello concesso in uso dalla Total insieme all’auto e al portatile per ricostruire gli ultimi giorni e capire se qualcosa di particolare sia successo.  

 

«Guido Conti non mi ha mai parlato delle problematiche di Rigopiano. Non l'ho mai visto depresso, piuttosto pieno di entusiasmo per il nuovo lavoro che stava iniziando», ha invece detto il procuratore della Repubblica di Perugia, Luigi De Ficchy, che bene lo conosceva  «un professionista e un investigatore di livello eccellente ma anche una persona piena di qualità e di umanità. E' una grave perdita - sottolinea -, provo grande dolore per quello che è successo perché se n'è andato un uomo di valore oltre che un grande amico. Il suo gesto è inspiegabile».