LA GRANA

Mense scolastiche Pescara: «servita pasta 100% italiana». Ecco la certificazione della ditta

La Molisana dichiara di usare un mix di farine americane ed europee ma i tecnici comunali dicono altro

Redazione PdN

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PESCARA. Le opere di informatizzazione sono state avviate e quasi concluse del tutto, le migliorie strutturali all’interno dei refettori termineranno durante la pausa estiva e la pasta somministrata agli studenti è ‘La Molisana’ «perché prodotto italiano al 100%».

Così due giorni fa l’assessore comunale Giacomo Cuzzi ha risposto all’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Di Pillo, in merito all’aggiudicazione dell’appalto per il servizio mensa della città di Pescara.

La questione è rilevante sotto diversi punti di vista poichè l’eventuale non rispetto del capitolato potrebbe tradursi di fatto in uno scadimento della qualità del servizio ed in una utilità aggiuntiva per l’impresa.

Di Pillo si è dichiarato non soddisfatto dei dati forniti dal componente della giunta Alessandrini: il pentastellato, infatti,  ha tenuto a precisare che ‘La Molisana’ non risponda ai requisiti imposti dal bando in quanto prodotta con un mix di farine non solo italiane.

Nello specifico nel bando si dice che la pasta somministrata agli studenti della città a pranzo deve "essere prodotta con farine di grano duro coltivato e prodotto in Italia".

Una conferma che non si trova anche sul sito ufficiale dell’azienda che chiarisce che quello utilizzato è un «mix di varietà  selezionate sul mercato globale (Stati Uniti, Canada, Europa e ovviamente Italia), con caratteristiche organolettiche diverse e complementari che conferiscono al prodotto una qualità costante».

Il risultato di questa miscela «è una pasta dal colore giallo oro, con un' ottima tenuta di cottura ed un buon valore proteico, che per noi non è mai inferiore al 14% (ben superiore al minimo legale)», spiega sempre l’azienda.

 

Resta da chiarire come mai i tecnici abbiano riferito a Cuzzi, che poi ha risposto in Consiglio, che la pasta sia prodotta con farine italiane al 100%.

Loro da dove hanno attinto le informazioni? Perchè non le hanno controllate facilmente come abbiamo fatto noi in pochi secondi?

Non basta perchè la stessa società poi precisa che in prima istanza e quando è possibile si attinge al grano italiano ma come tutti sanno questo non è sufficiente al fabbisogno interno e si deve necessariamente ricorrere all'acquisto di grano estero.

Per quanto riguarda il lavori di informatizzazione l’assessore ha chiarito che dal mese di dicembre ad oggi il servizio di pagamento anticipato «è accessibile a tutti gli utenti» e che dal 15 giugno sarà possibile iscriversi on line al portale.

 

Per quanto riguarda, invece, altri tipi di lavori per il miglioramento dei laboratori si interverrà durante la pausa estiva e in alcuni casi le operazioni sarebbero slittate per «motivazioni tecniche giuridiche in merito alla stipula del contratto».

Questa risposta non è piaciuta però al consigliere Di Pillo che ha fatto notare come la prima sosta utile per i lavori fosse quella delle scorse vacanze di Natale e non certo la prossima estate.

Cuzzi ha poi chiarito che da marzo è stata accertata la presenza di attrezzature migliorative tranne nella scuola La Porta (mancano un frigorifero e un carrello) perché l’istituto è ancora chiuso per gli interventi di messa in sicurezza sismica.

Per quanto riguarda la fornitura e somministrazione della carne l’assessore ha assicurato che gli studenti pescaresi mangiano esclusivamente carne allevata e macellata in Abruzzo.

Resta da chiarire il punto sulla pasta che non convince affatto Di Pillo: «stiamo parlando di uno degli appalti più onerosi stipulati dal Comune di Pescara», ha spiegato il pentastellato in aula, «c’è stato un ribasso del 16% che non è di certo poco e sarebbe il caso di chiarire definitivamente la questione».

 

GRANO ITALIANO: ECCO LA CERTIFICAZIONE. STORIA CHIUSA

Il Servizio Ristorazione ha acquisito, sia dalla concessionaria che dalla stessa ditta produttrice, la documentazione comprovante l’origine totalmente italiano del grano utilizzato.

Dalla documentazione si deduce che la Molisana utilizza pasta della linea denominata «grandi cucine» per cui vengono utilizzati solo grani italiani.

In particolare viene fatto presente che l'azienda La Molisana:

- per rispondere alle diverse esigenze di mercato utilizza miscele di semole con caratteristiche differenti che caratterizzano il prodotto finale;

- per i prodotti a marchio La Molisana Grandi Cucine sono utilizzate Semole Italiane prodotte presso Fratelli Ferro, Semolerie Molisane S.r.l. Viale Unità d’Italia, 11 – 86025 Ripalimosani (CB) e che i grani utilizzati sono di provenienza italiana dalle regioni Molise e Puglia;

- utilizza semole provenienti da miscelazione dei migliori grani provenienti dall’Italia, Europa, Canada, Stati Uniti , per i marchi: La Molisana, La Molisana Extra di Lusso, Cavalier Giuseppe Ferro.

«Nelle schede acquisite dalla ditta fornitrice della pasta nelle Scuole», spiega la nota del Comune, «si evince che tutta la pasta che viene utilizzata nelle nostre mense cittadine è di marca “La Molisana Grandi Cucine,  che, come più sopra spiegato, è prodotta esclusivamente con grado di provenienza nazionale».