SERIE B

Il Pescara tutto cuore rimonta il Bari: 2-2 e punto d’oro in chiave salvezza

Nenè-Anderson illudono gli ospiti, poi il finale dei biancazzurri è da grande cuore

Redazione PdN

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PESCARA. Un secondo tempo generoso, orgoglioso e tutto cuore consente al Pescara di rimontare in casa il Bari sul 2-2 e ottenere un punto d'oro nella corsa salvezza.

Inizio di gara equilibrato, con il Bari che si fa preferire per circolazione della sfera e pericolosità offensiva. Al 10’ il primo tentativo alla porta di Fiorillo è portato da Iocolano, che dal limite a giro non inquadra lo specchio. Al 16’ è il turno di Galan che dalla distanza sfiora l’incrocio. Prima risposta degna di nota dal Pescara al minuto 18 con un bel triangolo Capone-Valzania. La conclusione però del primo viene deviata sul fondo. Al 21’ il vantaggio del Bari, a conferma della totale debolezza dei biancazzurri in difesa: cross perfetto per la testa di Nenè che schiaccia in rete.

La reazione del Delfino è nulla e consente al Bari prima di controllare la gara senza patemi d’animo, poi di colpire nuovamente al 32’ con il punto del 2-0 con Anderson, che sotto porta approfitta dell’ennesima dormita della retroguardia abruzzese e beffa Fiorillo di giustezza. Nell’occasione del raddoppio, grandi proteste degli abruzzesi per un presunto fallo nei confronti di Coda, che per il contatto abbandonerà il campo da lì a qualche minuto per infortunio (dentro Campagnaro). Prima del riposo Bari vicino al 3-0 con Galano che dal limite complice una deviazione spara sul fondo, poi Mancuso di testa sfiora il palo a portiere battuto.

Avvio di ripresa col botto per i biancazzurri, che subito al 2’ accorciano le distanze: questa volta la disattenzione è del pacchetto arretrato dei galletti, che su imbucata profonda di Valzania si lascia sfuggire Mancuso, che in diagonale non dà scampo a Micai.

Il gol sveglia dal torpore il Pescara, che va vicino al pari con Capone che ben assistito da Machin (subentrato all’abulico Coulibaly)  va ad un passo dal bersaglio grosso. Il finale è tutto del Delfino, con il Bari incapace di uscire dalla propria metà campo. Al 27’ clamorosa doppia palla gol per l’undici di Pillon ma prima Pettinari da posizione privilegiata costringe Micai alla grande parata, poi sulla respinta del portiere, Valzania da 2 passi cestina clamorosamente il pallone del 2-2.

Finale sfortunato, fino al definitivo e giusto 2-2 di Pettinari, che sotto porta non sbaglia e lascia esplodere di gioia i propri sostenitori. Al triplice fischio grande nervosismo in campo, con il giudice sportivo che potrebbe prendere decisioni importanti nella prossima settimana.

 


PESCARA-BARI 2-2 (PRIMO TEMPO 0-2)

 

MARCATORI: 22’pt Nenè (B); 32’pt Anderson (B); 2’st Mancuso (P); 49’st Pettinari (P).

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Fiamozzi, Coda (33’pt Campagnaro), Fornasier, Crescenzi; Coulibaly (5’st Machin), Brugman, Valzania; Mancuso (22’st Falco), Pettinari, Capone. A disposizione: Baiocco, Balzano, Yamga, Bunino, Cocco, Perrotta, Mazzotta, Carraro, Baez. Allenatore: Pillon.

BARI (4-3-3): Micai; Anderson, Gyomber, Marrone, Balkovec; Henderson (16’st Busellato), Basha (36’st Petriccione), Iocolano (26’st Tello); Galano, Nenè, Cissè. A disposizione: De Lucia, Sabelli, D’Elia, Kozak, Brienza, Improta, Floro Flores, Diakitè, Empereur. Allenatore: Grosso.

ARBITRO: Riccardo Pinzani della sezione di Empoli.

NOTE: Presenti sugli spalti circa 6mila spettatori (circa 800 sostenitori ospiti). Ammoniti: Fiamozzi, Nenè, Campagnaro. Espulso: 44’st Campagnaro (P). Recupero: 2’pt; 7’st.

 

Andrea Sacchini