POLITICA

Zes, il Molise abbandona l’Abruzzo. «Presa per i fondelli dalfonsiana»

L’attacco e la preoccupazione di Mauro Febbo (Forza Italia)  

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1770

 
 

ABRUZZO. L’assenza di strategia e di programmazione dell’esecutivo regionale guidato da Luciano D’Alfonso potrebbe portare al definitivo tramonto dell’unica vera possibilità di rilancio economico-strutturale dell’Abruzzo, facendo tracollare, la creazione della “ZES” (Zona Economia Speciale) nella nostra regione.

 

Ne è certo il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, che lancia l’allarme.

Proprio Febbo fa sapere che «a  discapito di quanto finora proclamato dal Presidente Luciano D’Alfonso & C.», la Giunta regionale del Molise, vista la latitanza da parte della analoga abruzzese, tramite la DGR n° 375 del 2 agosto, ha formalizzato la decisione di aderire alla ZES ‘Adriatica’, in corso di istituzione da parte della Regione Puglia, lasciando di fatto l’Abruzzo e la sua economia in un “cul de sac”.

Infatti, con tale decisione, il Molise ha avviato l’iter burocratico di adesione al progetto di ZES pugliese.

Ciò estromette di fatto gli imprenditori abruzzesi e le aree attigue alla costa dalla possibilità di usufruire di una legislazione economica differente con vantaggi enormi in termini economici, finanziari ed amministrativi che, in base al decreto in questione si materializzerebbero in sburocratizzazione e credito di imposta per tutti gli ampliamenti ed i nuovi insediamenti.

Vantaggi che di certo, ed è questo il fine ultimo delle ZES, avrebbero dato nuova energia agli agglomerati importanti già presenti ma anche attratto nuovi imprenditori ed investimenti  creando nuovi posti di lavoro e nuova linfa economica per un territorio che rappresenta ancora la vera cerniera tra il nord ed il sud. «Uno stop gravissimo allo sviluppo della regione, altro che “facile e veloce”. Un capolavoro di scellerataggine politico-programmatoria», tuona Febbo che oltre al danno evoca anche la beffa «in pieno stile dalfonsiano».

«D’Alfonso & C., il giorno prima dello scioglimento del Consiglio Regionale d’Abruzzo, 5 giorni dopo che il Molise aveva deliberato la scelta di sposare la Puglia, ha convocato la giunta ed approva la DGR 593, peraltro pubblicata pochi giorni fa, per “dare atto che la Regione Abruzzo potrà proporre la candidatura della propria ZES in associazione con la Regione Molise».

Secondo Febbo si tratta di una «presa per i fondelli»  suggellata dalle dichiarazioni del vice presidente Lolli che il 29 agosto, cioè dopo ben 27 giorni dall’approvazione della delibera del Molise, rassicura il direttore di Confindustria Pescara-Chieti, Luigi Di Giosaffatte sulla sollecitudine per la realizzazione della ZES insieme alla Regione Molise.

«Una farsa e sceneggiata che denota mancanza di rispetto per le istituzioni e per i cittadini come dimostrata anche su tanti altri argomenti».

 

COSA SONO LE ZES

Per i non addetti ai lavori, nello specifico, l’Europa ammette la realizzazione di ZES per abbassare le emissioni di CO2 e quindi l’inquinamento, attraverso il trasferimento del traffico su gomma verso le rotte marittime, le cosiddette "autostrade del mare".

Tuttavia per fare ciò occorre un Hub portuale che concentri almeno un millesimo del traffico merci europeo, ovvero 2.700.000 tonnellate di cui l’Abruzzo, come del resto il Molise, e’ privo, dato che movimenta con tutti i porti non più di circa 600 mila tonnellate annue.

Tuttavia lo stesso decreto ammette la realizzazione di ZES con asse portuale di interesse “interregionale”. Da qui le interlocuzioni con il Molise per concretizzare il Progetto.