ACCOGLIENZA E BUSINESS

Migranti, in Abruzzo 3 mila extracomunitari ospitati in 71 strutture

Ieri l’emergenza è approdata in Consiglio regionale

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

224

ABRUZZO. Il Consiglio regionale, riunito ieri in seduta straordinaria sul tema dei migranti, ha approvato all'unanimità un documento che impegna il presidente della Giunta Regionale, Luciano D'Alfonso, all'acquisizione «dei dati reali del numero di decreti di allontanamento emessi nei confronti dei centri di assistenza presenti sul territorio regionale e ad approvare la modifiche alle legge regionale vigente in Abruzzo».

Tra gli altri impegni figurano anche la calendarizzazione di incontri con l'associazione dei comuni per individuare soluzioni condivise sul territorio per l'accoglienza e la gestione del fenomeno migratorio e la valutazione della possibilità di creare un hub regionale.

Nel documento si prevede anche la sollecitazione ai gruppi di lavoro regionale la questione dell'accreditamento e dell'autorizzazione di strutture «fermo restando le indicazioni statali».

Il Consiglio ha impegnato il presidente a «sollecitare alle camere il progetto di legge 316-2016» sull'obbligo di rendicontare le spese anche da parte dei privati.

«Negli ultimi mesi il fenomeno dei presunti profughi si sta facendo insostenibile ovunque e la Regione Abruzzo non può continuare a far finta di non avere un problema», hanno attaccato i consiglieri di Forza Italia, Lorenzo Sospiri e Emiliano Iampieri.

Attualmente tutto il fenomeno è gestito dai sindaci e dalle Prefetture, mentre per quanto riguarda gli aspetti sociali e sanitari è la Regione che se ne sta facendo carico.

Ad oggi, secondo i dati in possesso del capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, la situazione in Abruzzo conta la presenza di circa 3mila immigrati.

Per ora in Abruzzo sono 71 le strutture che ospitano i presunti profughi e a questo si sommano le emergenze degli allontanamenti volontari di immigrati che, arrivati sul territorio, all’improvviso fanno perdere le proprie tracce, come pure quella delle revoche delle misure d’accoglienza e delle richieste di asilo politico, con ricorsi annessi, che stanno intasando i tribunali.

L’emergenza è già esplosa nei piccoli centri della provincia dove i sindaci, non informati preventivamente come invece prevedono i bandi della Prefettura, stanno subendo un’’invasione’, come a Vestea, Moscufo, Turrivalignani, Città Sant’Angelo e Pianella.

Caso emblematico, secondo Forza Italia, è quello dell’Hotel Excelsior di Montesilvano: «sulla carta sono ospitati un centinaio di immigrati, in realtà ce ne sono 300 nonostante a luglio 2016 anche il Nucleo Antisofisticazioni dei Carabinieri abbia riscontrato carenze strutturali nel manufatto. Nulla è cambiato e oggi residenti e operatori economici sono all’esasperazione».

Secondo Forza Italia adesso bisogna scongiurare l’azione di alcune cooperative «che stanno requisendo palazzi privati, tra via Torino e via Napoli, sempre a Montesilvano, sempre per ospitarvi presunti profughi, ai danni di residenti e operatori economici. Di fatto il mercato privato sta dirigendo la gestione di un problema tanto sensibile in cui i migranti sono trattati come merce economica. Ora, noi non possiamo risolvere il problema macro, ma abbiamo il dovere di intervenire sul problema medio difendendo la tranquillità delle comunità locali, il ruolo dei sindaci e la dignità delle persone, presunti profughi, che non possono essere trattate come merce di scambio di un grosso business che oggi muove circa 2milioni e 400mila euro al mese per il mantenimento e l’ospitalità di circa 3mila presunti profughi solo in Abruzzo. Il fenomeno migratorio si fermerà quando si fermerà il business».