L'NCHIESTA

Sesso nei centri massaggi cinesi, arrestato anche il gestore

Ieri la chiusura delle tre attività tra L’Aquila e Avezzano

Redazione PdN

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L’AQUILA. E’ rientrato presso la sua abitazione il cinese Yang Rongpu e ha trovato ad aspettarlo gli agenti della Squadra Mobile che lo hanno tratto in arresto e posto in regime di arresti domiciliari.
L’uomo, insieme alla moglie Lin Fenfen, già arrestata ieri, secondo gli inquirenti coordinati dal pm Roberta D’Avolio, era il capo della florida attività organizzata con lo scopo di ricavare massicci guadagni finanziari, con l’apertura del Centro massaggi cinesi Shanghai (a L’Aquila) e Valentina (ad Avezzano).
Entrambi sfruttavano varie ragazze connazionali, costringendole a prostituirsi.
L’uomo curava la gestione economica e logistica delle due attività, accompagnando in auto le ragazze da L’Aquila ad Avezzano, stando sempre alle casse durante la giornata ed occupandosi di provvedere alle inserzioni pubblicitarie su siti web di annunci.
Già dalla preliminare attività di installazione dei dispositivi per le riprese video, attuata mediante la simulazione di un controllo di tipo amministrativo, ad ottobre del 2013, gli agenti della Mobile avevano capito il ruolo apicale dell’uomo ed in subordine della moglie.
Poi sono arrivate le conferme dei filmati che hanno documentato un’attività di prostituzione compiuta giornalmente, anche ad intervalli di pochi minuti e fino a tarda sera, in via esclusiva o talora in aggiunta a quella dei massaggi.
La polizia nella giornata di ieri è riuscito anche ad identificare un uomo, Alex, che nel Centro massaggi aquilano di via Salaria Antica Est, aveva il ruolo di coordinatore dell’attività di prostituzione. Era lui che rispondeva sempre al telefono di “lavoro” ed invitava i clienti a raggiungere il Centro, anche quando le loro richieste erano di chiara natura sessuale.
L’attività investigativa ha permesso di scoprire come i 3 Centri Massaggi fossero organizzati come vere e proprie “case di prostituzione” nelle quali, in aggiunta ai massaggi venivano effettuate ai clienti, dietro corresponsione di denaro, pratiche sessuali.