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LE IMMAGINI ESCLUSIVE, IL DRONE NELLA STELLA MARIS: DEGRADO VERGOGNOSO

La struttura utilizzata in campagna elettorale versa in condizioni disperate

Redazione PdN

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PESCARA. La Stella Maris così, probabilmente, nessuno l’aveva vista prima.
Ecco le immagine esclusive del fotografo Valerio Simeone per PrimaDaNoi.it realizzate con un drone, entrato all’interno della storica struttura oggetto, da anni, di promesse e proclami.
 Oggi riusciamo a farvi entrare nella struttura per vedere con i vostri occhi cosa sia stata capace di produrre in tutti questi anni la politica che amministra la città. Le immagini sono state realizzate grazie al drone che è riuscito a focalizzarsi sui particolari all’interno dell’immensa struttura.
L’edificio è recintato ma in più punti ha varie falle. Anche gli infissi sono malandati e molti sono sfondati con i vetri rotti. I residenti della zona vedono ogni giorno povera gente, in prevalenza stranieri, che entrano ed escono dalla struttura specie nelle ore notturne dove probabilmente abitano o si rifugiano.
Quello che c’è all’interno della ex colonia fascista è incredibile ed è la dimostrazione oggettiva di come milioni di euro dei contribuenti siano stati letteralmente buttati. Di come la ristrutturazione del passato sia stata in parte finita a gambe all’aria e di quanti soldi serviranno ancora per bonificare l’area. 

I muri interni della struttura sono completamente imbrattati, nei tre piani solo sporcizia, rifiuti e degrado. Materassi pronti per l’uso, spazzatura, vestiti, giocattoli, cibo, segni evidenti che quella sia ormai solo un ritrovo di disperati e senza tetto.
Così com’è oltre ad essere una vergogna enorme è anche un pericolo per quanti vi entrano visto che oltre la mancata salubrità vi sono schegge e spuntoni che possono fare molto male. Mancano inoltre balaustre e protezioni.
Nonostante tutto questo la Stella Maris è stata utilizzata in campagna elettorale dal centrodestra e dal centrosinistra per racimolare qualche voto con promesse facili e vane.
Il centrodestra ha piazzato un maxi manifesto  con lo slogan «è rinata una stella»
Di Mattia l’aveva utilizzata dopo la sua caduta nell’iniziativa ‘Occupy Stella Maris’ e chiedeva che diventasse una sorta di Aurum Pescarese.
Siamo tutti in attesa.