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Discarica dismessa Civeta, esposto del M5S: «gravi irregolarità»

«La zona doveva essere coperta»

Redazione PdN

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CUPELLO. «La discarica dismessa nel 2009 è ancora sprovvista di una regolare copertura a norma di legge, la magistratura indaghi».
Il Movimento 5 Stelle di Cupello ha presentato ieri un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare «le pesanti irregolarità che da anni si perpetuano presso la discarica del Civeta» in Valle Cena a Cupello.
Gli attivisti si sono recati sul posto, hanno verificato la situazione con i propri occhi e girato una serie di filmati allegati alla denuncia. Dalle immagini si vede anche il singolare metodo di smaltimento del percolato: «nei mesi estivi viene spruzzato sulla discarica in uso», raccontano gli attivisti, «provocando probabilmente l'odore nauseabondo con cui tutti i lavoratori e cittadini di Cupello e paesi limitrofi devono convivere quotidianamente».
Nella denuncia il M5S ricorda che il consorzio aveva l’obbligo di garantire l’isolamento della discarica dall’ambiente esterno e realizzare un copertura («anche preceduta da una copertura provvisoria»).

«Attualmente», denunciano, nella zona «è installato un impianto per la produzione di energia elettrica da biogas nella stessa discarica che però non può funzionare in quanto i gas tossici non possono essere captati a causa delle inadempienze sopra citate e quindi si diffondono nell'atmosfera. Tutto ciò comporta un ingente danno ambientale e soprattutto un grave pericolo per la salute dei circa 70 lavoratori del Consorzio oltre che per tutti gli agricoltori dei terreni circostanti che quotidianamente sono a contatto con queste sostanze tossiche».
Il Movimento contesta «il totale disinteresse delle istituzioni» e ricorda che nel 2012 «sono state avvertite tutte le principali autorità competenti, Arta, Regione Abruzzo e Comune di Cupello, senza però che queste si siano adoperate minimamente per risolvere la questione».
I grillini attaccano pure il sindaco: «è la massima autorità sanitaria, nulla ha fatto per tutelare la salute dei suoi concittadini».
L'esposto porta la firma del portavoce del Movimento 5 Stelle Giuseppe D'Aloisio e del presidente dell'associazione Osservatorio Antimafia Abruzzo Stefano Moretti: «speriamo che la magistratura intervenga dove la politica è stata in silenzio».