BUCHI NELL'ACQUA

Aca, l’assemblea dei lavoratori dice no al fallimento

Chiesto incontro urgente con l’amministratore unico Di Baldassarre

Redazione PdN

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PESCARA. L'assemblea dei lavoratori dell'Aca Spa, riunitasi oggi a Pescara, esprime forti preoccupazioni rispetto all'iniziativa dell'amministratore unico, Di Baldassarre, di chiedere il concordato preventivo dell'ente, senza la necessaria delibera formale dei sindaci soci.
Nei giorni scorsi proprio Di Baldassarre aveva annunciato che nel caso di accoglimento da parte del Tribunale si potrebbe continuare a gestire il servizio idrico integrato con una cristallizzazione del debito alla data di presentazione della domanda salvaguardando i livelli occupazionali.
Ma secondo l’assemblea dei lavoratori questa iniziativa, «oltre ad aprire scenari incontrollabili, non affronta il vero problema della gestione dell'Aca», ovvero risanare la Spa pubblica «intervenendo sull'uso delle risorse avviando un confronto serio per condividere, così come richiesto dalle organizzazioni sindacali un piano industriale che metta in sicurezza costi, gestione pubblica, prospettive e investimenti».

Già la Filctem Cgil di Pescara ha parlato nei giorni scorsi di «scelta di una gravità inaudita» e chiesto la convocazione di un tavolo urgente che affronti il problema delle prospettive dell'ente e che sia finalizzato alla salvaguardia degli obiettivi di risanamento, di controllo pubblico, di gestione corretta.
«L'Aca è dei cittadini, non è di proprietà dei partiti o di lobby di potere», insiste oggi l’assemblea dei lavoratori, «ed è sconcertante che diventi oggetto di uno scontro politico dove non c'è alcuna evidenza di un interesse vero ad una gestione etica dell'ente ed al suo risanamento».
Per queste ragioni, l'assemblea dei lavoratori conferma lo stato di agitazione già dichiarato da Filctem- Cgil e Uiltec-Uil e chiede le dimissioni immediate dei dirigenti dell'ente, «responsabili di questa situazione», la convocazione di un tavolo istituzionale permanente che affronti la situazione che si determinerà non appena il Tribunale Fallimentare risponderà alla richiesta dell'Amministratore unico, tavolo formato dal Prefetto di Pescara, dai sindaci soci dell'ente e dai sindacati.
Inoltre si chiede di anticipare l'incontro già fissato per il 21 Gennaio tra organizzazioni sindacali, rsu e Amministratore unico «che è una data, a questo punto, troppo distante»: «siamo disponibili ad incontrarlo già nei prossimi giorni, e l'assemblea dei lavoratori si riconvocherà nello stesso giorno in cui si terrà l'incontro, davanti alla sede dell'Aca, per esaminare novità, proposte ed iniziative future».