IL FATTO

Esplosione asilo Teramo: per i bambini 7 giorni di vacanza forzata

Il Comune cerca una soluzione

Redazione PdN

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TERAMO. Mentre la magistratura fa il suo corso per far luce sulle responsabilità di quanto accaduto giovedì pomeriggio all'asilo di Piano d'Accio, il Comune sta cercando una temporanea sistemazione ai 74 bambini ospitati nella struttura danneggiata.
E' certo che l'interruzione delle attività scolastiche si protrarrà per tutta la prossima settimana, a causa dei tempi tecnici necessari per le verifiche della Asl nei locali individuati per il trasferimento.
L'assessore comunale all'Istruzione, Piero Romanelli, ha spiegato che i bambini verranno suddivisi tra i plessi della zona di San Nicolo, tra la zona Peep, Via Brigiotti e la frazione di Sant'Atto. «I genitori - ha detto Romanelli - ci avevano chiesto di non separare le sezioni ma questo non ci è possibile perchè sopra le 100 unità scattano ulteriori e più complesse prescrizioni anticendio. Siamo stati costretti a escludere la possibilità della scuola media di San Nicolò perchè la Asl non autorizzava la refezione scolastica nelle aule, e l'istituto agrario non dispone di aule sufficienti visto che già gli studenti fanno lezione in aula magna. Esclusa anche la facoltà di Veterinaria per via delle necessità legate a servizi idonei per i bambini». Il Comune nel frattempo assicura che si tratterà di una soluzione temporanea perchè, subito dopo il probabile dissequestro, la scuola verrà ristrutturata.

Intanto ieri la magistratura ha aperto ufficialmente l'inchiesta sull'esplosione delegando la squadra mobile per le indagini. Gli agenti hanno acquisito le documentazioni tecniche ed impiantistiche in Comune e hanno ascoltato alcune testimonianze. La gestione dell'impianto calore e' affidata a una ditta esterna. Viene esclusa l'ipotesi dolosa della deflagrazione che ha sventrato parte dell'edificio. La sfiorata tragedia (i bimbi erano a scuola due ore prima dell'esplosione) sarebbe dovuta a saturazione del vano caldaia a gas. Con ogni probabilita' il pm Stefano Giovagnoni affidera' una perizia tecnica, nel frattempo si attende la relazione tecnica dei vigili del fuoco che ieri mattina sono tornati sul posto con i mezzi per rimuovere i tramezzi caduti ed i muri abbattuti.