ACQUA ALLA GOLA

Aca. Forum abruzzese dell’acqua diffida i sindaci per aumento tariffa

«Disattesi gli impegni presi sui controlli e la riduzione dei conti dell’Aca»

Redazione PdN

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ABRUZZO. Pronto un nuovo aumento della tariffa dell’acqua, già salata, mentre si attendono da anni lavori di ammodernamento delle reti vecchie ed i costi per sostenere i carrozzoni politici aumentano.
Nuova estate infuocata per l’Aca che si conferma presidio inespugnabile per la trasparenza e la correttezza se è vero che persino il commissario straordinario nominato dalla Regione, attraverso la penna del suo segretario Fabrizio Bernardini, pone seri dubbi sulla veridicità del bilancio della società pubblica.
Così il paradosso multiplo è servito: l’Ato che controlla l’Aca certifica e approva la rendicontazione ma con dubbi seri se non sconvolgenti e dopo tutto quanto il risultato qual è? Aumentare la tariffa per i cittadini.
Il forum abruzzese dei movimenti per l’acqua è da giorni sul piede di guerra e prepara nuove eclatanti proteste per smuovere la politica che finora non ha saputo fare chiarezza e pulizia.
Sta di fatto che il 28 dicembre 2012, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG) ha adottato la deliberazione 585/2012/R/IDR intitolata “Regolazione dei servizi idrici: approvazione del metodo tariffario transitorio (MTT) per la determinazione delle tariffe negli anni 2012 e 2013”, nonostante le proteste del Forum Italiano per l’acqua. Nella delibera sotto la voce «oneri finanziari» si ripropone il meccanismo della remunerazione del capitale riproducendo, di fatto, la medesima componente tariffaria abrogata dai referendum 2011.
«Cambiando qualche parola, la “nuova” tariffa permette di continuare a fare profitti sull'acqua, come se nel 2011 nulla fosse accaduto», denuncia il forum per l’acqua.
Inoltre la delibera dell’AEEG, adottata a fine 2012, definisce il proprio ambito temporale di applicazione per il periodo 2012-2013, in violazione del principio di irretroattività degli atti amministrativi.


E prima del referendum la legge fissava un limite massimo di incremento delle tariffe su basa annua. Ora invece il nuovo metodo dà la possibilità agli Ato, previa un’istruttoria di verifica da parte dell’AEEG, di poter determinare un incremento tariffario superiore a quel limite. E per il futuro si prevedono nuovi aumenti, anche significativi.
«Nonostante diverse sentenze di Tar e Corte Costituzionale che hanno ribadito il principio del “divieto di ripristino della normativa abrogata dalla volontà popolare”, il Governo Berlusconi, il Governo Monti e l’attuale governo continuano a ignorare la volontà popolare di 27 milioni di cittadini», protestano gli attivisti dell’acqua pubblica.
Il Commissario Unico Straordinario Pierluigi Caputi, con la delibera n.8 del 28 maggio 2013, in attesa della deliberazione dell’ASSI, ha disposto che Aca S.p.A. aggiorni le tariffe per il 2013 in base al nuovo metodo tariffario temporaneo.


Si determineranno in percentuale aumenti superiori al 10% rispetto alla tariffa attualmente in vigore per il 2013, e oltre il 19% se raffrontati con la tariffa 2012 poiché all’aumento determinato dal piano d’ambito si somma l’aumento determinato dal nuovo metodo tariffario transitorio.
«Provoca sconcerto la lettura dell’allegato 3 alla delibera a firma del segretario generale dell’ Ato Pescarese, Fabrizio Bernardini», commenta ancora il forum abruzzese dell’acqua, «nella quale emergono numerose riserve in merito alla documentazione che l’Aca S.p.A. ha trasmesso all’AEEG per riformulazione della nuova tariffa. Per queste ragioni abbiamo diffidato i sindaci dall’applicare la nuova tariffa. Ai sindaci dell’Assi e contestualmente soci di Aca S.p.A. domandiamo che fine hanno fatto gli impegni presi appena un anno fa, quando i sindaci avevano preso l’impegno ad avviar “maggior stringente controllo e monitoraggio dei costi di gestione” di Aca S.p.A, l’impegno per attivare il percorso di ripubblicizzazione dell’attuale soggetto gestore e l’impegno nell’aggiornamento del piano d’ambito ad utilizzare strumenti di trasparenza e partecipazione come Vas e Vinca. Impegni disattesi a fronte di continui sprechi e aumenti di tariffa, per questo invitiamo i cittadini ad essere presenti mercoledì 26 giugno alle ore 17 presso la Provincia di Pescara in occasione dell’Assemblea dell’Assi. Prima di qualsiasi ulteriore aumento è improrogabile che, come abbiamo sempre sostenuto, i soci dell’Aca mettono mano rapidamente ai conti dell’azienda».