LA PROTESTA

Ambiente. Francavilla, cominciato l’abbattimento dei tigli

«Possiamo ancora salvarne 36»

Redazione PdN

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FRANCAVILLA. Il sindaco non ci ha ripensato: iniziatoto questa mattina a Francavilla al Mare l’abbattimento degli alberi
L’amministrazione municipale di Francavilla al Mare ha decretato questa mattina la morte di 55 tigli su viale Nettuno restando sorda alle proteste e alle richieste, non ultima l’accorata lettera indirizzata nei giorni scorsi dal vice presidente del Wwf Italia Raniero Maggini al sindaco Luciani per invitarlo a rivedere la sua posizione. Ma per il sindaco quelle piante malate non potevano restare lì.
«Eravamo convinti che ci sarebbe stato un suo passo indietro, per lasciare, negli annali della storia di Francavilla, come segno della propria attività, anche la capacità di riflessione e ripensamento su un progetto che comporta una impronta ecologica pesante e che non tiene conto degli aspetti positivi dell’alberatura, a cominciare dall’ombreggiatura, che caratterizzava viale Nettuno», commenta Nicoletta Di Francesco. «Il taglio degli alberi viene effettuato tra l’altro in un periodo di piena ripresa vegetativa: provocherà l’allontanamento di molti uccelli, tra i quali gli insettivori a noi tanto utili, che in questo periodo già stanno nidificando, covando o allevando i piccoli».
In passato, sempre a Francavilla, si era stati capaci di modificare il percorso di una strada per preservare un singolo albero, ma oggi è andata diversamente ed è stata ignorata anche la nuova legge, la 10 del 2013, che il Parlamento ha votato a tutela degli alberi.
«Presenterò alla conferenza dei capigruppo di oggi pomeriggio una mozione che tende ad impegnare la giunta a salvare i rimanenti tigli di viale nettuno non ancora barbaramente abbattuti», annuncia Stefano Di Renzo di Democratici per Francavilla. «Infatti, quelli più antichi presenti tra via Riccione a P.zza Stazione (P.zza B. Croce) sono circa 36 e possono ancora essere salvati». Di Renzo rivolge un appello a tutto il Consiglio comunale «affinché eviti questo scempio di cui le future generazioni ci chiederanno conto». 


Per il consigliere comunale le piante tagliate «erano chiaramente tutte sanissime, quindi non è vero quanto affermato dal sindaco in merito all’esistenza di molteplici piante malate che giustificherebbero l’abbattimento. Come non corrisponde al vero che non c’è soluzione all’abbattimento, basti vedere come hanno risolto la cosa a Pescara, senza considerare il sostegno economico offerto dalla Regione Abruzzo in tal senso».
Eppure nel corso del Consiglio Provinciale di ieri era stato approvato un ordine del giorno presentato dal consigliere provinciale Franco Moroni (Pdl) ma a nulla è servito.
«La strada intrapresa dall'amministrazione Luciani sull'abbattimento dei tigli di Viale Nettuno», ha spiegato il consigliere Moroni, «mi sembra obiettivamente una scelta scellerata, in considerazione anche del fatto che si sta intervenendo su un viale alberato che ad oggi è ancora rimasto intatto nella sua bellezza, oltre alla palese violazione delle norme della nuova legge nazionale 13/2013 che tutela i filari alberati paesaggistici di pregio».
I consiglieri regionali Riccardo Chiavaroli, Lucrezio Paolini, Franco Caramanico, Maurzio Acerbo e Gianfranco Giuliante, promotori della risoluzione regionale contro l'abbattimento degli alberi a Francavilla parlano invece di «un'ostinazione che meriterebbe miglior causa». «Un atto francamente incomprensibile dal punto di vista urbanistico e ambientale ed oltretutto uno sgarbo innanzitutto ai cittadini, oltre che una scorrettezza istituzionale poiché - dopo l'approvazione unanime della nostra risoluzione in Consiglio Regionale - era già stato fissato un incontro tra sindaco e capigruppo regionali proprio per valutare meglio la questione».