DIETRO PDN

Il progetto e l'anima di Pdn

Idea nata nel 2001 che prende forma nel 2005 per caso (e incoscienza)

Il progetto e l'anima di Pdn

Come è nato questo giornale: le varie fasi. La filosofia che lo caratterizza fin dall'esordio. E siamo a PdN 3.0

   

26 SETTEMBRE 2018 : COSI' MUORE UN QUOTIDIANO

ABRUZZO. PrimaDaNoi.it si spegne. E’ l’annuncio che non avremmo mai voluto dare e che da anni abbiamo cercato di allontanare il più possibile, fino a quando resistere non è stato più sufficiente.

Così siamo costretti a fermarci: da oggi non troverete più notizie aggiornate qui.

Il 26 settembre 2005 nasceva il primo quotidiano on line per la regione Abruzzo in un momento in cui la tecnologia era ancora una speranza da queste parti, appena prima dei grandi scandali e in un momento di forti cambiamenti.

Il 26 settembre 2018, 13 anni esatti dopo, dobbiamo fermarci perchè non possiamo più garantire la sostenibilità del quotidiano  e lo facciamo prima di contrarre debiti che non potremo onorare.

 

E’ la fine di un sogno che si è trasformato in un incubo, poichè spesso siamo diventati noi il nemico di troppi e il bersaglio da colpire.

PrimaDaNoi.it muore per asfissia lentissima: un quotidiano vive di pubblicità ma siamo stati bravini a raccogliere quella nazionale e pessimi a convincere gli imprenditori sotto casa. Chissà perchè...

 

PrimaDaNoi.it muore per l’isolamento nel quale è stato relegato  solo perchè siamo stati “cattivi” con i potenti e qualche difficoltà (piccolissima) in questi lunghi anni gliela abbiamo pure creata.

PrimaDaNoi.it muore perchè in questa terra, oggi, la verità, l’informazione, il giornalismo d’inchiesta non sono ritenuti ancora beni vitali dal cittadino comune.    

 

E quindi è  la fine di un ciclo, di una stagione della nostra vita e di qualcosa di impalpabile che c’è e che assomiglia, chissà, forse, ad un punto di riferimento o ad una boccata d’aria.

E’ molto probabile che  tra un paio di mesi anche il sito, con i suoi 500mila articoli di cronaca e inchieste abruzzesi, svanirà nel cimitero digitale e non vi sarà più alcuna traccia di quello che è stato.

Per noi, però, non è una sconfitta: non siamo noi a perdere.

Noi siamo quelli che per 13 anni esatti hanno resistito ad ogni sorta di tempesta, sgambetto o tranello, che hanno nuotato sempre  controcorrente (purtroppo) e hanno combattuto soli contro tutti.

 

E quello che non ti ammazza, ti spegne: anche se ci è riuscito solo ora.

Lo diciamo chiaramente e urlando perchè rimanga agli atti: la fine di PrimaDaNoi.it è la prova inconfutabile che l’informazione libera, svincolata e indipendente davvero non può esistere, se non per poco.

I patti, invece, sono la via unica anche per un giornale di sopravvivere ed è proprio per questo che non si può essere “indipendenti”, come noi, da tutti; a qualcuno devi pur appoggiarti e fare qualche favore se vuoi che poi ti difenda.

 

Come direttore mi ritengo l’unico responsabile per aver sempre tenuto una linea editoriale intransigente, improntata solo all’interesse pubblico senza mai farci intralciare da quelli privati (nemmeno i nostri).

La mia è stata una leggerezza imperdonabile ma mai avrei potuto immaginare che il Paese fosse malato a tal punto da trasformare una così preziosa virtù in una sentenza di morte.

Come giornale abbiamo sempre seguito i più alti principi morali (dunque nulla di più antiquato e retrogrado)  e certe cose si pagano, qui ed ora, a caro prezzo.

 

Quando abbiamo iniziato immaginavamo che sarebbe stato difficilissimo ma non conoscevamo certi biechi meccanismi e certi ingranaggi che poi ci hanno stritolato.

 

Mai avremmo potuto immaginare, per esempio, di inaugurare una nuova stagione di dittature e censure come quelle avviate dalle ignobili sentenze sul “diritto all’oblio” che, nel 2010, per primi al mondo, ci hanno colpito, e da allora e a causa di quelle  decisioni, il declino è stato inesorabile e ancora più veloce.

Condannati per aver violato una legge che non c’è in nome della privacy che serve per censurare, intimorire e restituire la verginità a qualche delinquente che non ha imparato la lezione.

Siamo stati costretti dal “sistema” ad essere come un soldato in campo aperto senza difese, bersaglio facile da colpire e solo perchè la “Giustizia” l’abbiamo incrociata pochissime volte.

Noi abbiamo cercato di difendere il vostro diritto di conoscere negando la cancellazione di articoli veri e mai diffamatori e ci siamo trovati contro prepotenti e giudici.

Per dirne una, c’è un tizio che da sette anni mi minaccia di morte e profetizza di lasciarmi in mutande: per fortuna si è avverata solo la seconda.

 

E’ stato un continuo e disgustoso tiro al piccione.

 

L’informazione seria e le inchieste giornalistiche hanno per noi un carattere sacrale ma costano tanti soldi, molta fatica e svariate conseguenze e noi, da soli, per questi anni ci siamo fatti carico di tutto questo ma ora non siamo più in grado di fronteggiare tutti i rovesci ed i guasti di un Paese degradato.

Non è sbagliato dire, dunque, che le istituzioni sono state complici della nostra condanna a morte.

Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito con assiduità, letto con attenzione, che hanno potuto sapere e scoprire l’Abruzzo in questi 13 anni.

Magari che hanno sperato con noi che le cose potessero migliorare.

Da oggi tutti quelli che pensavano a noi per denunciare qualcosa che loro non avevano il coraggio di fare dovranno rivolgersi altrove.

A quelli a cui siamo antipatici e che oggi non sono affranti come noi dico che prima o poi arriva per tutti il momento di avere bisogno di un quotidiano davvero onesto e libero per conoscere o raccontare.  

Noi la nostra parte l’abbiamo fatta.   

 

Non c’è altro da dire e non ne vale la pena.

 

Punto.

E basta.      

 

Alessandro Biancardi




15 gennaio 2012  Pdn 3.0

Un nuovo restyling ed una nuova piattaforma informatica caratterizzano Pdn ormai giunto alla sua terza versione. Abbiamo abbandonato le risorse open per affidarci ad una piattaforma tecnologica avanzata e professionale per la gestione dei quotidiani on line. Sono aumentate le sezioni ed ora ognuna ha una home page dedicata ordinata e fruibile altrettanto importante come la home page generale.
Per "CRONACA", ad esempio, esiste la home page dedicata e altre sotto -homepage per ogni provincia. L'utilità è quella di avere raggruppate in senso cronologico tutte le notizie per argomento o sezione.

Alle classiche sezioni si sono aggiunte altre molto importanti come AMBIENTE, che raggruppa tutte le notizie sul tema ambientale, APPALTI, tutte le notizie sugli appalti grandi e piccoli, "lisci" o controversi, RIFIUTI, SANITA'. E' stata potenziata la sezione SPECIALE TERREMOTO (presente fin dalla mattina del 6 aprile 2009) che si è arricchita di importanti sottocategorie. Ulteriori categorie sono state aggiunte come ITALIA, MONDO, TV&CINEMA.

Oltre la grafica più essenziale e professionale il sito si è arricchito di sezioni mobili come i box laterali che sono contenitori e vetrine da esplorare.

Per la parte dedicata ai commenti, invece, per evitare attacchi che avrebbero potuto compromettere la piattaforma informatica ora dovranno essere approvati e controllati manualmente ma non per questo effettueremo valutazioni sul loro contenuto poichè la responsabilità di quello che si dice rimane del singolo e del tutto personale.  Abbiamo cercato, cambiando abito, di dare una immagine più professionale da "vero" quotidiano, del resto quei ragazzi che giocano in redazione crescono sempre più. E quest'anno saranno 7 anni di informazione in tempo reale che riguardano il nostro Abruzzo.

Insomma nonostante le difficoltà e gli ostacoli ed i tentativi di annichilirci la nostra risposta è un sito nuovo. Non lasciamo ma raddoppiamo.

Esistiamo, dunque resistiamo.







25 settembre 2008

Sono passati tre anni e ne sono cambiate di cose. Ma la filosofia che ha partorito questo progetto è sempre la stessa. L'avevamo enunciata alla vigilia del debutto così come i propositi e gli obiettivi da raggiungere. Non è stato semplice "muoversi" in questi anni ma alla fine siamo riusciti a fare quello che volevamo: una informazione onesta. Abbiamo buttato a terra tanti muri: quello della diffidenza, quello dell'ignoranza (tecnologica e non), quello del monopolio, quello del "non si dice". Nel 2008 PrimaDaNoi.it ha la stessa volontà di andare avanti, nonostante adesso sappiamo (per averli sperimentati sulla nostra vita) quali sono i rischi, i pericoli, le insidie, gli svantaggi. 

 La libera informazione è l'unica speranza che ci resta. ... Il miracolo continua.





           







26 settembre 2005

PrimaDaNoi.it nasce come idea "semplice" e "rischiosa" allo stesso tempo. E' "semplice" perchè ormai nel 2005 -ad oltre 30 anni dall'invenzione di Internet e ad almeno 10 anni dal suo boom in Italia- l'idea di un quotidiano on line tutto è tranne che originale. Eppure l'Abruzzo è rimasta l'unica regione a non avere uno strumento del genere che possa definirsi esaustivo ed efficiente e che abbia come obiettivo principale quello di informare i cittadini in tempo reale. Un'idea semplice, quindi, ma allo stesso tempo vitale e ricca che ci riempie di entusiasmo, voglia di crescere e migliorare attraverso il buon lavoro.

Il Primo e ultimo manifesto pubblicitario

ABRUZZO UNICA REGIONE SENZA UN QUOTIDIANO ON LINE.
Qualcuno si chiederà come mai la "regione verde d'Europa" sia rimasta fuori dal vento delle innovazioni, soprattutto nel settore editoriale della Rete. Per noi, che una risposta non l'abbiamo ancora trovata, questo fenomeno è tanto grave quanto sconcertante. Possibile che nessun imprenditore-editore abruzzese abbia mai pensato di investire in un progetto ormai ampiamente collaudato per il resto del mondo? Forse proprio in questo sta il nostro vero rischio. Ma non siamo persone avvezze a mosse avventate: PrimaDaNoi.it vive ormai nella nostra mente da almeno tre anni, un lungo lasso di tempo in cui abbiamo bussato a molte porte, per trovare qualcuno che fosse pronto ad investire per creare un vero gruppo editoriale e un organo dotato di capitali e strumenti. Invece, partiamo senza un editore forte alle spalle che si sia dimostrato pronto a "scendere in campo" e ad accettare la sfida. Siamo soli, dunque, orgogliosi di credere in una opportunità che potrebbe trasformare una regione, avvicinarla alle tecnologie e alle altre realtà d'Italia.

UN NUOVO PUNTO DI RIFERIMENTO. Non vogliamo parlare in questa sede dell'inflazionata e vessata "Libertà dell'Informazione" e di come la nostra regione possa crescere insieme ad uno strumento come questo, alternativo a quelli esistenti. Aspiriamo ad essere un punto di riferimento per quanti vogliono informarsi in tempo reale e sapere prima dei giornali di domani e prima dei tg cosa succede a poche centinaia di metri da loro.



INTERNET=LIBERTA' (DI CONOSCERE)
. Il nostro punto di forza? Credere fermamente nella estrema utilità della circolazione dell'informazione e del sapere. Un cittadino che può informarsi può anche utilizzare meglio gli strumenti che lo Stato gli mette a disposizione, è maggiormente consapevole e più difficilmente chiuderà un occhio sugli svarioni della classe dirigente. Il risultato sarà soltanto una crescita globale (intesa nel più ampio senso). Crediamo che sia un enorme servizio, utile per tutti noi, proprio mentre i grandi gruppi vanno nella direzione opposta e cioè creano "sbarramenti" per accrescere i loro profitti. Crediamo che inventarsi un abbonamento per leggere notizie su Internet sia molto fastidioso ma se tutti fanno allo stesso modo lo "sbarramento" è totale ed il guadagno massimo. Nel momento in cui trovare una notizia sull'Abruzzo nella Rete è diventato peggio che spuntarla con il proverbiale ago nel pagliaio arriva PrimadaNoi.it. Non ci si può opporre al progresso e così anche in Abruzzo domani saranno sempre di più le persone con un computer collegato ad Internet. Allora perchè non offrire loro la possibilità di informarsi su ciò che accade, senza dover pagare alcun abbonamento o prezzo, cioè completamente gratis? Il nostro lavoro sarà difficile e arduo, dovremo lavorare sodo ma a noi piacciono le sfide complicate, soprattutto se i benefici potranno essere goduti da tutti i nostri lettori e faranno conoscere l'Abruzzo anche ai tanti che non vi risiedono. ?In fondo racconteremo solo quello che succede e macineremo notizie su notizie?


COMMENTARE TUTTE LE NOTIZIE. Una delle grandi novità è che tutte le notizie possono essere commentate dai lettori (in maniera civile), possono essere arricchite da particolari ed esperienze personali, così facendo il prodotto potrà arricchirsi e -speriamo- diventare una voce autorevole, solo perchè la vostra. Tutte le notizie faziose, le nostre "marchette", i nostri errori potranno essere platealmente smascherati dai commenti dei lettori attenti ed il nostro lavoro in definitiva sarà sotto una perenne lente di ingrandimento, per questo staremo ancora più attenti ai passi falsi. Crediamo che questo sia l'unico vero modo per ascoltare la voce ed il pensiero di chi legge, mai dimenticando che tutto questo lo si fa per il bene supremo dell'informazione.


GRATIS MA CON L'APPORTO DEI LETTORI
. In quanto gratuita, la nostra iniziativa -che sappiamo titanica- ha estremamente bisogno del calore e dell'apporto attivo di tutti i lettori che possono intervenire segnalandoci spunti, iniziative, problemi, notizie e tutto quanto appare rilevante per l'interesse pubblico, così da rendere sempre più unica questa nuova agorà telematica per gli abruzzesi d'Italia e quelli sparsi nel mondo.


UN NUOVO MODO DI FAR PUBBLICITA'
. Nello stesso tempo ci auguriamo che gli inserzionisti pubblicitari riescano a familiarizzare in fretta con il nuovo strumento (tanto semplice quanto ostile per chi non ha dimestichezza con la Rete) e vogliano sfruttare tutte le peculiarità di questo mezzo per divulgare il loro marchio, vendere i loro prodotti e accrescere la forza delle loro aziende (e permetterci di continuare a lavorare).


"ALCUNI DIRITTI RISERVATI"
. Importante ci pare anche il fatto che le nostre notizie non sono vincolate al classico Copyright (diritto d'autore). Per questo le nostre notizie possono essere utilizzate da chiunque, riprese e divulgate, anzi invogliamo a farlo ma senza trarne per questo profitto. Le uniche condizioni sono la citazione della fonte, dell'autore e l'integrità del contenuto originale con il relativo link. Una caratteristica che pensiamo vada nella direzione di quella libertà di circolazione del "sapere" che potrà in futuro abbattere posizioni dominanti e monopoli asfissianti che stanno mortificando le principali garanzie costituzionali.

Dunque, niente di nuovo sotto il sole ma allo stesso tempo una grande occasione per l'Abruzzo di allinearsi con le altre regioni e con il resto del mondo. Oggi PrimaDaNoi.it, dopo tante chiacchiere, tanti mesi di studio e preparazione, è diventato realtà. Sarà bersaglio di critiche e di indici puntati e spietati? A noi va bene perchè solo chi fa può sbagliare. Gli altri al massimo avranno rimpianti: un privilegio che non vogliamo.