Il reflusso acido o gastroesofageo, è un disturbo molto diffuso e che affligge una grandissima percentuale della popolazione mondiale. Nella maggior parte dei casi, è un problema che può essere tenuto sotto controllo: basta tenere d'occhio la propria alimentazione e impegnarsi un po'. Alcune indicazioni alimentari insieme ad una discreta dose di buon senso possono fare la differenza, ed evitarvi problemi digestivi e reflusso.

Reflusso acido: che cos’è

Il reflusso gastroesofageo è un disturbo che colpisce l’apparato digerente e si manifesta, quasi sempre, con rigurgito acido soprattutto dopo i pasti. Questo accade perchè la valvola che separa l’esofago dallo stomaco non funziona in modo corretto ed il contenuto che c’è nell’addome risale lungo l’esofago. Il reflusso è spesso accompagnato da bruciore di stomaco.

Principali cause e conseguenze

Esistono diverse cause di questo problema, tra cui:

  • sovrappeso. Trovarsi in una situazione di sovrappeso o obesità comporta diversi problemi all’organismo. In particolare, il grasso accumulato sull’addome preme anche sullo stomaco;
  • fumo. Il fumo di sigaretta è una delle principali cause;
  • stress;
  • malattie neurologiche autoimmuni;
  • assunzione eccessiva di farmaci.

Questa malattia può portare a delle complicazioni serie come esofagite, metaplasia di Barrett e ulcera esofagea.

È fondamentale rivolgersi al medico di base per valutare la situazione e intervenire tempestivamente.

sad young woman with hand on chest feeling sick from heartache or heartburn

I sintomi

È molto importante riconoscere subito i sintomi della malattia:

  • rigurgito acido
  • difficoltà a prendere sonno (insonnia)
  • nausea
  • stanchezza generale
  • dolori al petto
  • asma
  • difficoltà a digerire
  • singhiozzo frequente e continuo
  • otite
  • laringite
  • tosse soprattutto dopo i pasti
  • abbassamento della voce
  • raucedine

Tutti questi sono i principali sintomi. Se ne avete uno o più di uno, cercate di non allarmarvi. La prima cosa da fare è rivolgersi al proprio medico per capire subito la causa di questi problemi.

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Il reflusso gastroesofageo è una malattia che colpisce circa il 15 % della popolazione italiana. Possiamo quindi dire che è abbastanza comune.

Diagnosi

La diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo, viene data dal medico competente dopo un'attenta visita. Solitamente, si inizia una terapia con gastroprotettori per un breve periodo e se non si ottengono risultati, bisogna eseguire dei test diagnostici. Alcuni esami sono utili a diagnosticare questo problema, come:

  • l’esame radiologico del tubo digerente: durante questo esame vi viene fatta bere una piccola quantità di un liquido di contrasto per vedere come funziona l’esofago, lo stomaco e la prima parte dell’intestino tenue;
  • la gastroscopia: il test diagnostico avviene con l’introduzione di uno strumento dalla bocca e permette di esaminare lo stomaco, l’esofago e il duodeno;
  • la manometria esofagea: in questo caso viene inserita una sonda nel naso e viene somministrata dell’acqua. Serve per identificare eventuali anomalie del moto dell’esofago;
  • la ph-impedenziometria delle 24 ore: è un esame che dura 24 ore e permette, attraverso un sondino inserito nel naso, di arrivare fino all’esofago monitorando il materiale refluito..

Curarsi con i farmaci o la dieta?

Essendo un problema molto comune, gli inibitori della pompa protonica sono i farmaci più venduti.

Il problema è che molte volte questo farmaco non è adatto perché la forma del reflusso è differente. Bisognerebbe quindi evitare di assumerlo se non è strettamente necessario e su indicazione medica. È stato dimostrato che una dieta mediterranea ricca di verdura, frutta, legumi e frutta secca è efficace tanto quanto l’assunzione di questi farmaci. In un altro studio è addirittura emerso che i pazienti che hanno seguito la dieta mediterranea hanno riportato effetti positivi maggiori rispetto alle persone trattate solo con i farmaci.

La vostra prima scelta deve sempre essere quella di seguire un piano alimentare sano ed equilibrato.

Alimenti consentiti e non

In presenza di reflusso acido, non è possibile consumare qualsiasi alimento. Bisogna prestare attenzione ed eliminare quegli elementi che possono aumentare il problema.

Ci sono alimenti consentiti, altri consentiti ma se assunti con moderazione ed altri assolutamente da evitare.

Alimenti consentiti

Tra gli alimenti consentiti ce ne sono alcuni che devono essere assunti con moderazione. Alcuni sono collegati alla comparsa o al peggioramento del reflusso e solo questi dovrete ridurli.

Alimenti consentiti con moderazione

Gli alimenti che più comunemente possono causare il reflusso acido e quindi vanno diminuiti sono:

  • alimenti integrali;
  • cioccolato;
  • alcune verdure come: pomodoro (in particolar modo crudo), peperoni, cipolla;
  • agrumi;
  • caffè, ;
  • bibite gassate
  • vino (da ridurre fino ad 1 bicchiere al giorno).

Come detto, non dovete ridurre tutti gli alimenti qui sopra menzionati, ma solo quelli che sono strettamente legati al vostro peggioramento. Se quindi, per esempio, avete notato che il cioccolato vi aumenta il reflusso acido, dovrete diminuire solo questo alimento non anche gli altri della lista.

Alimenti consigliati e consentiti

Soffrire di reflusso gastroesofageo non significa rinunciare a tutto, questi sono gli alimenti che potete consumare con l’indicazione della quantità consentita:

  • verdura e frutta. Una porzione ad ogni pasto, ma nei casi più gravi solo cotta o frullata;
  • latte e yogurt scremati o parzialmente scremati;
  • formaggi. Fiocchi di latte, primo sale, mozzarella di vacca ed il grana padano;
  • carne. Pollo, vitello, maiale (tagli magri), coniglio, tacchino;
  • pesce. Orata, merluzzo, sogliola e branzino. I pesci grassi come il salmone devono essere molto limitati (massimo una volta ogni due settimane);
  • crostacei e molluschi. Il consumo è però limitato ad una volta a settimana;
  • affettati: prosciutto crudo, cotto, bresaola, speck, affettato di pollo/tacchino;
  • uova (assolutamente non fritte);
  • olio extra-vergine di oliva (a crudo).

Ricordatevi di bere sempre molta acqua, a piccoli sorsi durante tutta la giornata.

La quantità consigliata è di almeno 2 litri. Va bene eccedere ma senza superare i 3 litri.

Alimenti non consentiti

Alcuni cibi sono assolutamente da evitare:

  • cibi fritti;
  • sughi per la pasta che abbondano di olio, margarina o burro, strutto;
  • carni molto cotte: ragù, bolliti, gulasch, stracotti;
  • bevande alcoliche, soprattutto i superalcolici.

Regole e raccomandazioni per la dieta

Oltre ad una sana ed equilibrata dieta, è necessario seguire una serie di regole che vi aiuteranno ad alleviare notevolmente questo disturbo:

  • mangiate lentamente. La prima digestione avviene già in bocca e mangiare velocemente allunga notevolmente il tempo di permanenza dell’alimento nello stomaco;
  • fare tanti piccoli pasti. Evitate di fare abbuffate a pranzo e cena. Meglio spezzare la giornata con degli spuntini che vi permetteranno di mangiare meno durante i pasti principali;
  • evitate alimenti e bevande troppo fredde o troppo calde;
  • non assumete troppi liquidi durante i pasti. 
  • smettete di fumare. Fumando l’aria ingerita è superiore al normale e può favorire il reflusso;
  • non indossate abiti troppo stretti;
  • non sdraiatevi subito dopo i pasti. Aspettate almeno due ore;
  • attendete due ore dal pasto prima di allenarvi. L’allenamento subito dopo i pasti e quindi durante la fase di digestione avrà effetti negativi aumentando la possibilità di reflusso;
  • se possibile, modificate la parte anteriore del vostro letto alzandola di 10 o 15 cm. In questo modo anche da sdraiati impedirete il reflusso acido;
  • se siete sovrappeso o obesi, iniziate una dieta sempre sotto indicazione del medico.

Reflusso acido: alcune idee per la vostra dieta

Non è necessario seguire una dieta alimentare rigida. Vi basterà rispettare le linee guida fornite in questo articolo per avere già un miglioramento. Avere il reflusso gastroesofageo non significa privarsi del buon cibo. Tra le diverse ricette, potete anche preparare:

  • delle tagliatelle con la zucca;
  • degli sformatini di melanzana e lonza di maiale;
  • strudel di pesce con verdure;

Sono tutti alimenti che se presi singolarmente magari non appaiono gustosi, ma combinati tra loro avranno un sapore più che gradevole senza creare alcun fastidio. Se pensate di avere il reflusso gastroesofageo o acido, rivolgetevi ad un medico competente che possa aiutarvi a stilare la vostra dieta alimentare fatta su misura per voi.

Informazioni sull'autore

Laura

Curiosa e competente, la nostra laureata in comunicazione e redattrice da più di 8 anni a primadanoi.it, ha già al suo attivo più di 100 progetti. Esperta e appassionata, usa le sue dieci dita magistralmente per redarre i suoi articoli.