INVESTIMENTI PUBBLICI

La Regione investe più di un mln di euro in nuovi edifici

La Giunta dice sì alla proposta dell’ Ater di Teramo

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

667

La Regione investe più di un mln di euro in nuovi edifici
TERAMO. Più di un milione di euro da reinvestire.

La Regione investe più di un mln di euro in nuovi edifici
La Giunta dice sì alla proposta dell’ Ater di Teramo
Teramo, autorizzazione Ater, alloggi Erp, Marco Pierangeli, Gianni Chiodi
TERAMO. Più di un milione di euro da reinvestire.
L’Ater di Teramo con nota dell’11 maggio scorso ha chiesto alla Regione di utilizzare i soldi (1.124.660 euro) ottenuti dalla vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cosiddetti Erp.
Con delibera 459 http://leggi.regione.abruzzo.it/asp/redirectApprofondimenti.asp?pdfDoc=delibereRegionali/docs/delibere/DGR459C-2012.pdf del 23 luglio scorso la Giunta regionale ha dato l’ok.
Di questi soldi, una parte (450.000 euro) verrà utilizzata come cofinanziamento per la costruzione di un edificio da 12 alloggi a Roseto, 515.000 euro saranno impiegati per la sistemazione ed ultimazione di 32 alloggi a canone concordato a Teramo in via Giovanni XXIII, 159.660 euro saranno utilizzati per manutenzione per lavori urgenti di risanamento edilizio ed impiantistico a chiamata della Zona Unica.
La Regione è chiamata a decidere sull’utilizzo dei ricavi Erp secondo la legge l'articolo 17 della L.R. 19 agosto 2009 n.16  che stabilisce che i proventi delle vendite degli alloggi pur rimanendo formalmente nella disponibilità degli Enti proprietari (gli Ater), appartengono alla Regione.
Tempo fa l’amministratore unico dell’Ater Teramo Marco Pierangeli è stato accusato di non aver rispettato questa norma http://www.primadanoi.it/news/cronaca/528271/Bufera-Ater-Teramo--l-Idv-chiede-dimissioni-dell-amministratore-Marco-Pierangeli.html e di aver utilizzato 1,4 milioni di euro, provenienti dalla vendita di immobili di edilizia residenziale senza ricevere l’autorizzazione della Regione giustificando, solo in seguito, gli interventi come somme urgenze.
Sulla vicenda anche la Guardia di Finanza ha voluto vederci chiaro sequestrando, lo scorso giugno, migliaia di atti su appalti, spese, assunzioni, contratti, forniture, consulenze. La documentazione servirà a ricostruire la gestione Ater nell’ultimo triennio e a fare luce sulla vicenda.
L’Ater di Teramo con nota dell’11 maggio scorso ha chiesto alla Regione di utilizzare i soldi (1.124.660 euro) ottenuti dalla vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, i cosiddetti Erp.
Con delibera 459  del 23 luglio scorso la Giunta regionale ha dato l’ok.
Di questi soldi, una parte (450.000 euro) verrà utilizzata come cofinanziamento per la costruzione di un edificio da 12 alloggi a Roseto, 515.000 euro saranno impiegati per la sistemazione ed ultimazione di 32 alloggi a canone concordato a Teramo in via Giovanni XXIII, 159.660 euro saranno utilizzati per manutenzione per lavori urgenti di risanamento edilizio ed impiantistico a chiamata della Zona Unica.
La Regione è chiamata a decidere sull’utilizzo dei ricavi Erp secondo la legge l'articolo 17 della L.R. 19 agosto 2009 n.16  che stabilisce che i proventi delle vendite degli alloggi pur rimanendo formalmente nella disponibilità degli Enti proprietari (gli Ater), appartengono alla Regione.
Tempo fa l’amministratore unico dell’Ater Teramo Marco Pierangeli è stato accusato di non aver rispettato questa norma e di aver utilizzato 1,4 milioni di euro, provenienti dalla vendita di immobili di edilizia residenziale senza ricevere l’autorizzazione della Regione giustificando, solo in seguito, gli interventi come somme urgenze.
Sulla vicenda anche la Guardia di Finanza ha voluto vederci chiaro sequestrando, lo scorso giugno, migliaia di atti su appalti, spese, assunzioni, contratti, forniture, consulenze. La documentazione servirà a ricostruire la gestione Ater nell’ultimo triennio e a fare luce sulla vicenda.