SERIE B

Stadio Adriatico terra di conquista. Il Pescara cede in casa anche all’Empoli (1-0)

Decisivo il gol in avvio dell’ex Donnarumma. Mancuso sbaglia un calcio di rigore

Redazione PdN

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Stadio Adriatico terra di conquista. Il Pescara cede in casa anche all’Empoli (1-0)

 

 

PESCARA. Terza sconfitta consecutiva in casa per il Pescara che cede 1-0 all’Empoli e peggiora ulteriormente la propria già precaria classifica.

Nel Pescara Epifani ripropone il 3-5-2 con la novità Machin a centrocampo. Nella linea a 3 di difesa largo a Fornasier, Coda e Perrotta. In avanti il tandem Mancuso-Pettinari con il peso della qualità della manovra tutto nei piedi di Brugman. Nell’Empoli, Andreazzoli sceglie il collaudato 4-3-1-2 con Traore trequartista a supporto della coppia Donnarumma-Caputo.

Sin dai primi minuti è chiara la maggiore qualità nel palleggio ospite. Al 9’ tiro-cross velenoso di Traore che complice la deviazione di Coda per poco non beffa Fiorillo. Dopo un dominio totale in ogni zona del campo, al 19’ è inevitabile il gol del vantaggio toscano. Azione insistita al limite dell’area di rigore, la difesa biancazzurra non riesce ad allontanare la minaccia e Donnarumma tutto solo al centro dell’area insacca a porta sguarnita su assist di Caputo. Imbarazzante l’approccio del Pescara, incapace di difendere e di reagire al giro palla asfissiante degli ospiti che vanno vicini al 2-0 al 24’ con Caputo, che al volo da posizione decentrata non inquadra di poco lo specchio della porta.

Al 31’ la prima fiammata del Delfino con un tocco sotto porta di Coulibaly che termina sul palo dopo un errore di Gabriel su cross lungo dalla sinistra.  Al 41’ l’episodio che poteva cambiare la storia del primo tempo. Errore clamoroso di Luperto che nel tentativo di alleggerire all’indietro per Gabriel, regala il pallone a Mancuso che a tu per tu con il portiere empolese viene steso in piena area di rigore. Penalty e (come da regolamento) semplice ammonizione per Gabriel che neutralizza il tentativo sconcertante dal dischetto dello stesso Pettinari.

Nella ripresa subito un cambio per Epifani che getta nella mischia Gravillon per Fornasier, probabilmente per infortunio. Al 4’ è subito l’Empoli a farsi minaccioso con una punizione dal limite di Pasqual che si spegne di poco alta sulla traversa. All’8’ clamorosa chance per il 2-0 ospite con Caputo, che dopo essersi liberato facilmente della guardia di Crescenzi spara sull’esterno della rete.

Del tutto inoffensivo schierato con il 3-5-2, Epifani al 20’ cerca di cambiare l’inerzia del match inserendo Carraro per Perrotta e passando alla difesa a 4 con Brugman alle spalle di Mancuso e Bunino (subentrato qualche minuto prima all’abulico Pettinari).

 Al 29’ clamorosa chance per il pari gettata alle ortiche da Brugman, che dopo una respinta corta della difesa empolese, all’altezza del calcio di rigore cerca la potenza senza la minima precisione con la sfera che termine alle stelle. Non succederà più nulla nel finale, con la gestione del risultato troppo facile per la capolista.

 


PESCARA-EMPOLI 0-1 (primo tempo 0-1)


 

MARCATORI: 18’pt Donnarumma (E).

PESCARA (3-5-2): Fiorillo; Fornasier (1’st Gravillon), Coda, Perrotta (21’st Carraro); Balzano, Brugman, Coulibaly, Machin, Crescenzi; Mancuso, Pettinari (10’st Bunino). A disposizione: Savelloni, Bovo, Yamga, Elizalde, Cocco, Fiamozzi,  Cappelluzzo, Scimia, Baez. Allenatore: Epifani.

EMPOLI (4-3-1-2): Gabriel; Di Lorenzo, Maietta, Luperto, Pasqual; Bennacer, Castagnetti, Krunic (7’pt Brighi – 33’st Lollo); Traore; Donnarumma (41’st Polveni), Caputo. A disposizione: Meli, Giacomel, Rodriguez, Ninkovic, Canestrelli, Imperiale. Allenatore: Andreazzoli.

ARBITRO: Marco Piccinini della sezione di Forlì (Galetto-Formato).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 5mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Traore, Perrotta, Gabriel, Gravillon, Balzano, Machin, Coda. Espulsi: nessuno. Al 41’pt Gabriel (E) ha respinto un calcio di rigore di Mancuso (P). Recupero: 2’pt; 4’st.

 

Andrea Sacchini