SERIE B

Pescara brutto e sconfitto. Il Perugia sorride ed espugna 2-0 l’Adriatico

Delfino mai in partita e umbri corsari con un gol per tempo di Kuan e Di Carmine

Redazione PdN

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Pescara brutto e sconfitto. Il Perugia sorride ed espugna 2-0 l’Adriatico

 

 

PESCARA. Termina la serie di risultati utili consecutivi del Pescara, che allo stadio Adriatico perde 2-0 al cospetto del Perugia. Risultato giusto per i valori tecnici visti in campo, con il Delfino mai in gara e incapace di creare seri problemi alla retroguardia di Breda.

Avvio di partita senza grandi scossoni

Al 26’ il vantaggio del Perugia, bravo a difendersi con ordine e a ripartire con velocità. Azione insistita, cross di Del Prete sul secondo palo per la testa di Kouan che insacca.

La reazione del Delfino è nulla e favorisce un controllo di gara piuttosto agevole ad un Perugia compatto e sempre pronto a far male in contropiede.

Il Pescara torna a farsi minaccioso soltanto al 36’ con Crescenzi, che al termine di una gara confusa costringe la difesa del Perugia a rifugiarsi con qualche difficoltà in corner. È il momento migliore dell’undici di Zeman, che si desta dal torpore ed inizia ad alzare i giri del proprio motore.

Al 40’ gran sinistro dal limite di Carraro con la sfera che si spegne (complice una deviazione) sul fondo. Al 45’ la più grande occasione per il pari del Delfino con Capone, che nel cuore dell’area di rigore controlla un buon pallone e di prima intenzione colpisce il palo a portiere battuto.

Nella ripresa subito occasionissima per gli ospiti. Cross col contagiri di Del Prete per la testa di Cerri che in tuffo sfiora il bersaglio grosso. Al 10’ un colpo di reni di Fiorillo nega la gioia del gol a Di Carmine (splendido tacco al volo su cross dalla sinistra).

Poche tracce del Pescara e neanche il doppio cambio Cappelluzzo e Baez per Pettinari e Baez sortisce gli effetti auspicati da Zeman, con la manovra sempre lenta, imprecisa e prevedibile.

Al 19’ solare chance per il Perugia in contropiede. De Carmine elude di potenza la guardia di Perrotta e a tu per tu con Fiorillo sbaglia l’ultimo passaggio per un compagno completamente libero in area di rigore.

Del Pescara nessuna traccia eccezion fatta un possesso palla sterile e improduttivo sul quale il Perugia non ha alcuna difficoltà in fase di contenimento e copertura degli spazi.

Al 44’ il Perugia chiude la gara con il gol del 2-0 con Di Carmine, che di rapina è il più lesto di tutti sotto porta nel toccare in rete un bel suggerimento di Pajac.

 


PESCARA-PERUGIA 0-2 (primo tempo 0-1)


 

MARCATORI: 26’pt Kouan (Pr); 44’st Di Carmine (Pr).

PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Crescenzi, Campagnaro, Perrotta, Mazzotta; Valzania, Carraro, Brugman; Mancuso, Pettinari (8’st Cappelluzzo), Capone (18’st Baez). A disposizione: Savelloni, Balzano, Kanoutè, Yamga, Coda, Elizalde, Cocco, Coulibaly. Allenatore: Zeman.

PERUGIA (3-5-2): Nocchi; Volta, Dellafiore, Belmonte; Del Prete (35’st Gustafson), Kouan, Colombatto, Bandinelli, Pajac; Cerri (28’st Buonaiuto), Di Carmine (46’st Terrani). A disposizione: Santopadre, Monaco, Dossena, Bianco, Germoni. Allenatore: Breda.

ARBITRO: Ivano Pezzuto della sezione di Lecce (Borzomì-Mastrodonato).

NOTE: Presenti sugli spalti circa 5mila spettatori con rappresentanza ospite. Ammoniti: Volta, Perrotta, Kuan, Cappelluzzo, Pajac. Espulsi: nessuno. Recupero: 1’pt; 3’st.

 

Andrea Sacchini