SANITA'

Risonanza magnetica alla Asl di Teramo, Regione dice no. «Si risparmierebbero 500 mila euro e liste d’attesa»

«Con l’apparecchio sarebbero possibili 8.000 analisi in più all’anno»

Redazione PdN

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Risonanza magnetica alla Asl di Teramo, Regione dice no. «Si risparmierebbero 500 mila euro e liste d’attesa»




TERAMO. La Regione Abruzzo nega un’autorizzazione alla Asl di Teramo che permette la realizzazione di una nuova risonanza magnetica nel presidio ospedaliero di Giulianova.
La denuncia arriva dal consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini che spiega che tutto questo avviene dopo che la Asl di Teramo ha indetto, espletato e ed aggiudicato una gara d’appalto proprio per l’installazione di una risonanza magnetica.
«La Asl di Teramo» dice Ruffini «ha fatto una gara per una nuova risonanza in quanto era stata la stessa Regione Abruzzo con proprio atto di Programmazione ad acconsentire alla richiesta della Asl di Teramo nel 2002. Dopo aver aggiudicato la gara, la Asl chiede un autorizzazione richiesta per legge alla Regione Abruzzo che stranamente la nega. Ad oggi il risultato è che le prestazioni diagnostiche erogate dall’unica risonanza nel presidio di Teramo sono insufficienti alle richieste dei cittadini , si allungano le liste di attesa e la Asl di Teramo potrebbe addirittura ritrovarsi a pagare delle pesanti penali alla società che si è aggiudicata l’appalto».
Secondo Ruffini il diniego della Regione Abruzzo è contradditorio per una serie di motivi:
«È stata la stessa Regione Abruzzo ad autorizzare la Asl di Teramo a bandire la gara per una nuova risonanza dopo averne ravvisto la necessità nei propri atti di programmazione. Inoltre il diniego attuale sarebbe motivato dal fatto che oggi le prestazioni nella Asl di Teramo vengono garantite da una struttura privata non convenzionata. Se non si revoca il diniego, la Regione di fatto condanna la Asl di Teramo a pagare pesanti penali, aumenta il costo delle prestazioni per il cittadino che è costretto a recarsi dal privato e nel complesso è tutto il sistema pubblico che ci rimette ingenti risorse di denaro».
Al contrario con la nuova risonanza nel P.O. di Giulianova si riuscirebbero ad eseguire circa 8000 prestazioni annue, riducendo quasi totalmente le liste di attesa per questi esami diagnostici che ad oggi si aggirano su un anno di attesa. Inoltre secondo alcune stime il risparmio consistente per la Asl di Teramo nell’installare una seconda risonanza magnetica si aggira intorno alle 500 mila euro annue .
«Per queste ragioni non si comprende il diniego della Regione Abruzzo che ritiene conveniente soddisfare le esigenze del cittadino attraverso le prestazioni del privato non convenzionato e che non rientra nella Programmazione Regionale Sanitaria della Regione Abruzzo, piuttosto che offrire prestazioni attraverso le proprie strutture a dei prezzi certamente inferiori per i cittadini». Su questa vicenda il consigliere regionale ha presentato oggi stesso un’interrogazione al question time chiedendo al Presidente Chiodi se si intende revocare il diniego espresso dalla Regione Abruzzo e procedere al rilascio dell’autorizzazione all’installazione di una risonanza magnetica a Giulianova, così come previsto negli atti di programmazione della Regione Abruzzo.

«SU RISONANZA ALLARMISMI INFONDATI»
«L'autorizzazione di una risonanza magnetica deve essere compatibile rispetto alla programmazione sanitaria regionale», spiega il presidente della Regione Gianni Chiodi.
«Quella di cui parla il consigliere Ruffini è stata concessa alla ASL di Teramo nel 2003, quindi ben 10 anni fa, con riferimento ad una programmazione contenuta in un piano sanitario non più vigente. Tuttavia, nel rispetto delle azioni previste nel nuovo programma operativo 2013-2015 - continua il Commissario - si sta realizzando un censimento presso tutte le aziende sanitarie che si completerà entro il 30.11.2013, al fine di quantificare il numero esatto di macchine funzionanti e valutare l'eventuale necessità di reperimento di macchine aggiuntive per soddisfare il fabbisogno definito per ciascuna rete di assistenza regionale (ospedaliera, ambulatoriale, residenziale). Tale ricognizione è già stata avviata - conclude Chiodi - e per metà dicembre si procederà, laddove necessario, ad incrementare il fabbisogno, quindi a dare le giuste autorizzazioni, cosa che accadrà sicuramente anche per la Asl di Teramo che ha attualmente in dotazione una sola risonanza, non sufficiente per soddisfare le richieste e per garantire il servizio 24h su 24»