SANITA'

Tagliacozzo, il Pronto soccorso resta aperto. Per ora

Il CdS rinvia la decisione alla discussione sul merito

Redazione PdN

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Ospedale di Avezzano

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TAGLIACOZZO. Il Pronto soccorso dell’Ospedale di Tagliacozzo resta aperto. Almeno per ora. Il Consiglio di Stato non ha accolto l’appello della Regione contro la decisione del Tar e le relative sospensive con cui veniva imposta la riapertura della struttura e la nomina di un commissario ad acta per l’ottemperanza alle decisioni del Tribunale amministrativo.
Nell’ordinanza pubblicata ieri si legge: «è pacifico fra le parti che la presente controversia potrà essere definita solo in sede di merito e più precisamente mediante la decisione degli appelli pendenti contro la sentenza del Tar dell’Aquila».
 In pratica non cambia nulla rispetto a quello che sta avvenendo e su cui il commissario ad acta per la riapertura dovrà rimettere una relazione al Tar.
«In udienza avevamo avuto l’impressione che l’ordinanza fosse positiva per noi – spiega l’avvocato Paolo Novella, che assiste il comitato pro-ospedale insieme a Livia Ranuzzi e Simone Dal Pozzo – e così è stato, visto che l’appello della Regione non è stato accolto. Resta solo di attendere la discussione nel merito».
I giudici amministrativi sono chiamati ad approvare o a bocciare la riconversione dei piccoli ospedali, un tema che riguarda non solo l’Abruzzo, ma che nella nostra regione ha conosciuto momenti di scontro per l’applicazione troppo rigida dei tagli lineari. Il diritto alla salute è garantito dalla Costituzione e non può essere sospeso con giustificazioni da spending review. Al massimo può essere riorganizzato sul territorio senza però penalizzare i cittadini delle zone interne. E così dopo le numerose sentenze dei Tar sulla necessità di attrezzare il territorio prima di chiudere i piccoli ospedali, oggi è tramontata la moda dei tagli lineari e si sta affermando quella dei tagli mirati e chirurgicamente orientati agli sprechi. Sull’ospedale di Tagliacozzo in particolare la disputa è sul fatto che le proposte del Piano di rientro dai debiti sono giudicate insufficienti per garantire un’assistenza degna di questo nome nei casi di emergenza. Di qui le iniziative del combattivo comitato locale guidato da Rita Tabacco che finora hanno dato filo da torcere all’ufficio del Commissario ed alla Asl dell’Aquila.

Sebastinao Calella