SANITA'

Geriatria Pescara, corridoi pieni di pazienti. E il caso finisce al Tg5

Pettinari: «colpa di D’Alfonso». Paolucci: «consigliere M5s lucra sulla pelle della gente»

Redazione PdN

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Geriatria Pescara, corridoi pieni di pazienti. E il caso finisce al Tg5

 

 

PESCARA. Impossibile camminare nei corridoi del reparto di geriatria, al sesto piano dell'ospedale dello Spirito Santo di Pescara: letti dappertutto con gli anziani degenti ai quali viene negato quel minimo di privacy necessario per garantire la dignità.

 

Un problema che torna ciclicamente, che medici, infermieri e direzione sanitaria conoscono bene. Una triste realtà che ieri è stata raccontata anche nell’edizione delle 20 del Tg5.

Immagini inequivocabili: letti ovunque con separè di fortuna, quando va bene, e malati costretti a vivere questo enorme disagio in una condizione fisica pure difficile.

Nel reparto, ha denunciato il telegiornale,  ci sono 71 malati ricoverati a fronte dei 54 posti letto disponibili.

«E fino a qualche mese fa», ha proseguito il Tg5, «era anche peggio con 46 posti letto aumentati di 8 unità dopo le continue segnalazioni da parte dei familiari dei pazienti e anche dei dipendenti dell'ospedale, stanchi di lavorare in condizioni critiche, con frequenti momenti di tensione».

Una situazione che in provincia è nota a tutti, alla classe politica, a chi legge i giornali e si ritrova a leggere il racconto di una nuova emergenza (capita soprattutto con il picco di influenze invernali ma anche con il caldo estivo). Una vicenda che da ieri ha avuto anche un risonanza nazionale ed è uscita dai confini regionali.

 

«La situazione è nota da anni», è stato rivelato anche dal telegiornale delle reti Mediaset. «Quotidianamente medici e infermieri la segnalano alla direzione sanitaria e alla direzione generale della ASL ma l’unica risposta finora è il blocco dei ricoveri per 24 ore. La preoccupazione aumenta con l'arrivo delle ferie estive: il personale già insufficiente rispetto il numero dei degenti diminuirà con le ferie di luglio agosto, proprio quando con il caldo la quantità di ricoveri aumenta.  Così la gestione di un intero reparto, già afflitto dalla carenza di posti letto, rischia di diventare critica. Una questione ormai cronica, commentano dall'interno dell'ospedale, a cui però è davvero difficile abituarsi».

 

 

Ieri mattina il Movimento 5 Stelle ha effettuato una visita ispettiva nel reparto constatando tutte le criticità: «sono questi gli effetti a catena del piano di riordino sanitario voluto dal Governo D'Alfonso», ha detto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Domenico Pettinari. «Se si chiudono i reparti degli ospedali minori, quelli dei grandi centri vanno inevitabilmente al collasso. Chiediamo, ancora una volta, al presidente D'Alfonso - prosegue il consigliere del Movimento Cinquestelle - di sospendere il suo piano di riordino approvando la legge regionale che abbiamo presentato. Per sospendere i decreti del commissario ad acta che hanno depotenziato la sanità, serve una legge regionale. E' l'unico atto che può scongiurare quanto stabilito dai decreti».

Nella loro legge il Movimento 5 Stelle chiede che la Regione Abruzzo usufruisca delle deroghe previste dal decreto Lorenzin, come hanno fatto altre Regioni.

Pettinari auspica anche l'intervento delle autorità giudiziarie: «davanti alle negligenze della politica regionale deve intervenire necessariamente un organo che tuteli il diritto alla salute».

 

PAOLUCCI: «PETTINARI LUCRA SUI CITTADINI»

Secondo l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, però, il numero fornito dal Tg5 non sarebbe corretto perchè «i pazienti attualmente ricoverati nel reparto di Geriatria a Pescara sono 61, mentre stamattina (ieri mattina, ndr) c'era stato un sovrannumero temporaneo causato dal fatto che le dismissioni avvengono generalmente nel pomeriggio mentre al mattino c'erano stati diversi ingressi».

Paolucci ha poi definito una «fake news» l’ipotesi di Pettinari  di un fantomatico spostamento di pazienti dall'ospedale di Penne: «nel nosocomio vestino dal 18 giugno saranno attivati 40 posti di Medicina generale (a fronte dei 19 attuali) che serviranno anche per i pazienti geriatrici, dunque non c'è alcun timore di trasferimenti. Come al solito il consigliere Domenico Pettinari, per il suo consenso personale, lucra sulla pelle dei cittadini. Il piano di riordino - spiega ancora Paolucci - non c'entra nulla con questa vicenda, in quanto a Penne l'area medica, con l'approvazione dei 40 posti di Medicina generale, non perde alcun posto letto, mentre per quanto riguarda il presidio di Pescara la Giunta ha assegnato più posti letto di area medica, come nel resto della regione. Il problema non è la programmazione dei posti letto di area medica quanto la loro attivazione, poiché a Pescara bisogna recuperare l'area dell'ex materno-infantile per poter attivare tutti i posti letto programmati. Inoltre, per le esigenze dei più anziani, la Regione Abruzzo - conclude Paolucci - ha appena attivato circa mille posti letto di residenzialità, tutte scelte che hanno trovato sempre Pettinari contrario, perché non ha mai voluto porre soluzioni ai problemi ma solo lucrare per il suo consenso personale».