SANITA'

Salvezza per l’ospedale di Atessa? «Non è stato avviato alcun iter»

Redazione PdN

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OSPEDALE DI ATESSA

  

 

ATESSA. Dopo le promesse elettorali ancora alcun segno tangibile di attuazione. L’ospedale di Atessa come gli altri minori è soggetto alla riqualificazione/declassamento secondo quanto stabilito dal piano regionale di riordino voluto dall’assessore Silvio Paolucci.

Viste le numerose critiche dai territori, tuttavia, la giunta D’Alfonso in campagna elettorale ha promesso “aggiustamenti” che avrebbero “depotenziato il depotenziamento” dei nosocomi privati.

Tra cui quello di Atessa che non avrebbe subito più i tagli previsti.

Mauro Febbo (Fi) però oggi è certo: «nessun iter è stato avviato per il riconoscimento dell’ospedale di Atessa come nosocomio di area disagiata a differenza di quanto affermato dall’assessore regionale Silvio Paolucci».

Che vi siano state promesse che fossero in contrasto con quanto stabilito in precedenza se ne era accorto anche il tavolo di monitoraggio che ha chiesto e non ottenuto ancora spiegazioni.

 

«Quello che sostengo», aggiunge Febbo, «viene tutto confermato dalla Delibera di giunta regionale numero 294, approvata l’8 maggio avente per oggetto ‘Presa d'atto della Deliberazione del Direttore dell'ASL Lanciano-Vasto-Chieti 14 marzo 2018 n. 322. Parere di conformità ex D.G.R. 28 febbraio 2017 n. 78 sull'Atto aziendale dell'ASL Lanciano-Vasto-Chieti (D.D. n. 1200/2017 e D.D. n. 322/2018)’ che non prevede nulla circa l’area disagiata per il San Camillo di Atessa. Quindi nulla è stato previsto e nulla viene modificato nell’atto aziendale e chiaramente nel DCA 79/2016».

 

«Nei fatti – rimarca Febbo – si sta attuando il depauperamento dell’ospedale di Atessa dove da vari mesi il reparto di Radiologia effettua solo radiografie semplici e non più quelle con contrasto mentre le ambulanze del 118 escono senza medico a bordo anche per i codici rossi. Questa è la grave situazione in cui versa il San Camillo. Pertanto, mi auguro che il Sindaco Giulio Borrelli prenda seriamente in considerazione le mie osservazioni e non creda più agli annunci spot dell’assessore Paolucci».