SANITA'

Intersindacale: «incarichi di ‘interesse strategico’ diventano a chiamata diretta»

La norma è chiara ma verrebbe sistematicamente aggirata

Redazione PdN

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Assessorato alla sanità

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ABRUZZO. Il decreto legislativo  502/92 è uno strumento derogativo che consente di conferire a dirigenti sanitari dipendenti del Sistema sanitario nazionale l’espletamento di funzioni di ‘particolare rilevanza e di interesse strategico’.

Ma l’Intersindacale Abruzzo (Anpo, Aupi, Cimo, Cipe, Cisl-Medici, Fials, Fimp, Nursind, Nursing up, Sidirss, Simet, Sinafo, Snr, Uil-P) lancia l’allarme e sostiene troppo spesso l’articolo 15 septies si stia trasformando in una ‘chiamata diretta’ discrezionale su ‘posti’ che potrebbero essere messi a concorso.

Il dubbio è arrivato dopo la «pubblicazione a cascata» di avvisi per il conferimento di incarichi e l’Intersindacale in una lettera ha richiamato l’attenzione del ministro della Salute, dei direttori generali delle 4 Asl abruzzesi, del presidente della giunta Luciano D’Alfonso e dell’assessore al ramo, Silvio Paolucci.


«Attraverso artifizi particolari ed escamotages vari», si specifica nella missiva firmata dal coordinatore Walter Palumbo, «troppo spesso l’articolo 15 septies si sta trasformando in una ‘chiamata diretta’ discrezionale su ‘posti’ che potrebbero essere messi a concorso”».


Questo avviene nonostante la presenza di regole che dovrebbero limitare il fenomeno: per esempio «direttive regionali che dovrebbero essere state adottate in Abruzzo e che dovrebbero porre il rispetto del limite del due per cento della dotazione organica della dirigenza per poter assegnare gli incarichi».


A questo punto l’Intersindacale chiede alle aziende sanitarie di chiarire «quali e quanti siano gli incarichi di particolare rilevanza e di interesse strategico, riferibili all’ex art. 15 septies Dlgs n° 502/92 e s.m.i., sono attivati».