NUOVE FRONTIERE

5G e rischi, come difendersi dalle nuove antenne che riempiranno le nostre città

Libro del giornalista Maurizio Martucci

Redazione PdN

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5G e rischi, come difendersi dalle nuove antenne che riempiranno le nostre città


 
LIBRI. Quasi cinque anni di studi e ricerche:  il libro ‘Manuale di autodifesa per Elettrosensibili, come sopravvivere all’Elettrosmog’ del giornalista e scrittore d’inchiesta Maurizio Martucci è «la più grande inchiesta giornalistica mai condotta prima d’ora sul fenomeno dell’Elettrosensibilità e sui sottaciuti risvolti,  dell’impennata elettromagnetica», dicono.

Con tutto quello che c’è da sapere sui potenziali pericoli di Wi-Fi, 5G (in arrivo), Smartphone, Tablet, cellulari, cordless e antenne di telefonia mobile.

Martucci è collaboratore de Il Fatto Quotidiano ma soprattutto ideatore del sito di informazione libera e naturale Oasi Sana.

Nel libro si ripercorrono le storie invisibili di chi soffre dei pervadenti campi elettromagnetici, vengono riferiti test e dati medico-scientifici che ne attestano il rischio per l’uomo.

E poi ancora ci sono i risvolti giuridici e le testimonianze di chi, da anni, si batte contro l’ignoranza del tema in difesa del Principio di Precauzione.  

Nel libro Martucci scrive pure di conflitti d’interesse, poteri della lobby, storture metodologiche, incongruenze e pericoli dell’Era elettromagnetica.

Un libro utile per capire quello che sta accadendo: il 10 settembre parte l’asta per l’assegnazione delle frequenze del 5G, la nuova frontiera per ipercomunicazione di massa e comunicazione ubiquitaria.

«Si preannuncia un innalzamento esponenziale delle radiofrequenze (fino a 61 V/m)», spiega Martucci, «e decine di migliaia di nuove antenne pure in campagna e parchi. Si temono ripercussioni su ambiente e salute con  uno tsunami di micro onde millimetriche senza precedenti».

Come spiega lo scrittore «ogni giorno in più che passa senza l’adozione di contromisure governative per la protezione della popolazione sempre più esposta alle irradiazioni, si hanno da un lato un incremento di fatturato per la lobby del wireless e dall’altro l’incontrastata avanzata del pericolo invisibile».

Insomma secondo lo scrittore  con la scusa del progresso e del futuro smart, «col 5G ci stanno sommergendo di campi elettromagnetici, nuove radiofrequenze, prima a solo uso militare, uno tsunami di microonde millimetriche su esseri viventi, case, scuole, ospedali, parchi giochi e persino aree naturali protette. Andranno a sommarsi a quel groviglio di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici già prodotti da elettrodotti, 60.000 antenne messe di solito sui tetti dei palazzi e 24.000 Wi-Fi pubblici, per non parlare delle utenze private e degli Smart meter, i contatori energetici in wireless».

Il giornalista contesta il fatto che non ci sia  «uno straccio di studio preliminare condotto a medio-lungo termine sugli effetti cumulativi e multipli di tutte queste radiofrequenze… cosa causeranno ad ambiente, animali e umanità …. Niente, non sappiamo niente».

Il rischio peggiore è per «elettrosensibili (EHS), i malati di sensibilità chimica multipla (MCS), le migliaia di cittadini ‘invisibili’ le cui storie sono narrate nel mio libro, di quel numero sempre più crescente di persone che soffrono di una malattia ambientale altamente invalidante, ma commercialmente scomoda, che scatena violentissime reazioni multiorgano quando il corpo impatta con sostanze chimiche di uso comune o campi elettromagnetici anche a bassa intensità, parliamo persino di 0,2-0,6 V/m. Figuriamoci cosa potrebbe accadere a 61 V/m se l’avvio del 5G significasse innalzare di 110 volte il limite soglia per compiacere milioni di lampioni-wireless».