SALUTE

Mangiamo plastica e non lo sappiamo: il libro che denuncia gli effetti sulla salute

L’autore è dirigente della Asl di Pescara, Pasquale Cioffi

Redazione PdN

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Mangiamo plastica e non lo sappiamo: il libro che denuncia gli effetti sulla salute

Cozze

 

PESCARA. Mangiamo plastica, non ce ne accorgiamo e non lo sappiamo. Non solo: le particelle che ingeriamo provocano conseguenze anche mortali.

La scienza ha ormai da tempo provato questo fenomeno ma si stanno ancora studiando nel dettaglio cause ed effetti nelle più svariate forme.

 L’argomento è al centro del libro “La Dieta della plastica” di Pasquale Cioffi che sarà presentato sabato 8 settembre, ore 11, presso la Sala “Figlia di Iorio” della Provincia di Pescara.

Per l’autore, farmacista dirigente Ospedale Civile di Pescara, «questo è il primo libro pubblicato in Italia su questo argomento. Tratta, con assoluto rigore scientifico, il problema dell’esposizione ai veleni rilasciati dalle plastiche a contatto con alimenti e bevande confezionate».

Le microplastiche e le nanoplastiche - spiega Cioffi- possono essere ingerite anche da molte specie di invertebrati marini che, a loro volta, fungono da nutrimento per specie più grandi e così risalgono la catena alimentare.

Un esempio è dato dalle cozze, che accumulano microplastiche e dagli uomini, che si nutrono, a loro volta, dei molluschi contaminati. La frazione di microparticelle che non viene assorbita dal tratto gastro-intestinale dei pesci marini, viene eliminata per defecazione e tende ad accumularsi nei sedimenti dei fondali oceanici.

«Anche alimenti di origine non marina potrebbero essere contaminati dalle microplastiche marine in maniera diretta o indiretta», aggiunge l’autore.

Si pensi a «gli allevamenti di polli e di suini, che vengono diffusamente alimentati da farine di pesce contaminate, oppure il sale da cucina e addirittura il miele. Nel 2016, su richiesta della Germania, l’EFSA ha espresso un parere tecnico sulla presenza delle microplastiche e delle nanoplastiche nei prodotti alimentari e, in particolare, nei frutti di mare. L’EFSA ha ammesso che non c’è una normativa che regolamenti la presenza di questi nuovi contaminanti nelle bevande e nei cibi. Inoltre, le microplastiche possono contenere fino a un 4% di additivi (di cui la metà sono rappresentati da plasticizzanti come gli ftalati e i bisfenoli), oppure possono assorbire contaminanti di vario genere, come i metalli pesanti».

Dunque secondo gli scienziati le microplastiche più piccole di 150 micrometri, che rappresentano in genere una piccola frazione pari allo 0,3% sul totale delle microplastiche, potrebbero essere assorbite dal nostro intestino, ma sono necessari ulteriori studi per approfondire aspetti tossicocinetici.

 Le nanoplastiche, che hanno un diametro tra 0,1-0,001 micron, per le loro dimensioni ancora più piccole, potrebbero essere assorbite dal tratto gastro-intestinale in percentuale maggiore rispetto alle microplastiche, ma non sono noti i meccanismi di metabolizzazione, accumulo ed escrezione a cui potrebbero essere sottoposti.

 Ancora poco conosciute sono le possibili interazioni che le nanoparticelle potrebbero avere con i componenti del sangue: anomalie del meccanismo di coagulazione del sangue potrebbero favorire l’insorgenza di trombi all’interno delle coronarie, con conseguente infarto del miocardio o, al livello dei vasi cerebrali, con conseguente ictus ischemico.

 

Tutti argomenti che Cioffi tratta diffusamente sul suo blog  da tempo.

 “La dieta della plastica” analizza proprio l’impatto sulla nostra salute dell’esposizione di microplastiche e nanoplastiche che ingeriamo costantemente.

Un libro che offre la conoscenza sulle contromisure da adottare per ridurre, prevenire ed annullare i rischi da esposizione a questi contaminanti che ci avvelenano giorno dopo giorno.

 «Questo libro», spiega ancora Cioffi, «è rivolto ad un pubblico attento ai problemi della salute e dell’ambiente, consapevole che entrambi gli aspetti (salute ed ambiente) sono due facce della stessa medaglia. Quando finirete di leggere questo libro sarete consapevoli dei rischi che correte quando, facendo la spesa, sceglierete un prodotto piuttosto che un altro, e forse sarete pronti a combattere la terza guerra mondiale, quella contro le plastiche, le microplastiche e le nanoplastiche per tutelare la salute vostra e quella vostri figli e per la salvezza del Pianeta Terra».

 Alla presentazione parteciperà anche Geremia Mancini, presidente onorario dell'associazione Ambasciatori della fame, che ha organizzato l'evento.