IL FATTO

Triptorelina: farmaco blocca-pubertà per i bimbi di 8 anni contestato da Comitato Bioetica

Popolo della Famiglia chiede intervento presidenza del Consiglio

Redazione PdN

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Triptorelina: farmaco blocca-pubertà per i bimbi di 8 anni contestato da Comitato Bioetica

 

ROMA.  «I medici non prescrivano triptorelina ai minori.  Il governo intervenga contro il via libera del Comitato di Bioetica, e vieti l’uso del farmaco sui bimbi».

Il Popolo della Famiglia chiede l’intervento del Governo  sulle recenti decisioni sulla triptorelina. Il Comitato di Bioetica della presidenza del Consiglio
ha dato il via libera all’Aifa rispetto alla somministrazione di triptorelina
ai bambini dall'età di 8 anni per bloccare la pubertà, in caso di diagnosi di disforia di genere. In questo modo, infatti, si contengono le trasformazioni fisiche e, di conseguenza, lo sviluppo all'origine della sofferenza dei ragazzi o delle ragazze che non si riconoscono maschi o femmine e che, al contrario, esprimono forte il desiderio di appartenere al genere opposto del proprio sesso di nascita.
Secondo il parer del Comitato di Bioetica della presidenza del Consiglio, la disforia di genere può essere diagnosticata  in bambini di 3 anni.

Protesta sonoramente il Centro Studi Livatino che - formato da magistrati, docenti universitari, avvocati e notai – «esprime sorpresa e preoccupazione»  per la convinzione espressa dal CNB. Il gruppo, dunque, scrive: «i pareri del CNB si sono sempre distinti per rigore scientifico e sono stati un riferimento autorevole per le tematiche bioetiche. In questo caso invece ha avallato un farmaco per una indicazione che, come lo stesso comitato riconosce, non ha evidenze scientifiche a sostegno, e mostra una serie di gravi controindicazioni, che comunque emergono dal documento: esse avrebbero dovuto far concludere per un no a un percorso controverso e potenzialmente pericoloso per la salute fisica e psichica dei minori coinvolti. La cautela all’uso del prodotto esposta nelle ‘raccomandazioni’ somiglia troppo alla tecnica adoperata in talune leggi – per tutte, la 194/1978 – che, prospettando deroghe in ‘casi particolari’, in realtà introduce un cambio di regime con immediata applicazione a chiunque, in violazione del principio di precauzione».

Portesta anche il Popolo della Famiglia che spiega: «ci aspettiamo che la Presidenza del Consiglio rigetti il parere del Comitato di Bioetica, non a chiacchiere, ma vietando  con apposito intervento normativo urgente la somministrazione di triptorelina ai minori. Monitoreremo le strutture sanitarie locali, affinché in nessuna di essa i medici prescrivano a bambini e preadolescenti la triptorelina».