SALUTE

Cardiologi, ecco le 10 raccomandazioni per un cuore sano

Prevenzione sin da bimbi, ma anche da anziani per anni in salute

Redazione PdN

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Cardiologi, ecco le 10 raccomandazioni per un cuore sano

NAPOLI.  Dieci raccomandazioni da portare a casa per mantenere il cuore sano. Sono quelli elaborati dai cardiologi e contenuti nel 'Documento di consenso e raccomandazioni per la prevenzione cardiovascolare in Italia', presentato al congresso della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec).

Questi i consigli.


1. Anche alcuni parametri di funzionalità renale sono predittivi di aumentato rischio cardiovascolare.


2. Una sana alimentazione (ridotto introito di grassi saturi e sale privilegiando pesce, verdura e frutta) e un limitato consumo alcolico hanno un impatto positivo sul cuore. Il modello della dieta mediterranea è risultato efficace nel ridurre la mortalità da cause cardiovascolari.


3. L'inattività fisica costituisce un fattore di rischio. L'attività fisica deve essere attuata fin dall'età scolare.


4. Il fumo è responsabile di 3,5 mln di decessi l'anno nel mondo e del 25% di decessi evitabili per cause cardiovascolari nei fumatori. Tutti i tipi di tabacco sono nocivi.


5. L'ipertensione è uno dei principali fattori di rischio ma le modificazioni dello stile di vita e una sana alimentazione contribuiscono a ridurre i valori pressori.


6. L'uso dell'aspirina nei pazienti con pregressa patologia cardio-cerebrovascolare è raccomandata da tutte le linee guida internazionali.


7. L'uso della poli-pillola è una valida strategia per ridurre la complessità del regime farmacologico.


8. Le vaccinazioni sono particolarmente raccomandate nella popolazione a rischio, soprattutto nei soggetti con patologie cardiovascolari croniche.


9. Il rischio cardiovascolare si può instaurare già in giovane età, al punto che anche l'esposizione a fattori di rischio prenatali sembra influire a lungo termine sul rischio cardiovascolare. E' fondamentale favorire nei bambini un corretto stie di vita mediante raccomandazioni dietetiche e indicazioni all'attività fisica quotidiana.


10. L'urbanizzazione, l'inquinamento, la globalizzazione, la meccanizzazione, associati a fenomeni sociali come le disparità culturali e socio-economiche costituiscono fattori ambientali in grado di condizionare lo sviluppo delle malattie cardiovascolari.

"Il messaggio centrale dunque, commenta il presidente della Societa' italiana di prevenzione cardiovascolare Massimo Volpe, e' che la prevenzione e' fondamentale sin da bambini per evitare rischi futuri ma, nel caso dell'Italia in particolare, e' importante anche da anziani, cio' considerando l'allungamento della vita media la cui durata e' aumentata di 20 anni negli ultimi 50 anni. L'obiettivo, conclude, e' vivere in salute gli anni di vita che oggi abbiamo in piu'".