SICUREZZA ALIMENTARE

Furano, questo sconosciuto: quanto ne ingeriamo e quanto nuoce alla salute?

E’ presente in molti alimenti ma nessuno lo sa e lo monitora

Redazione PdN

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Furano, questo sconosciuto: quanto ne ingeriamo e quanto nuoce alla salute?



ROMA. Il furano, altresì conosciuto come furfurano o ossido di divinilene, è un composto organico eterociclico aromatico, ottenibile per sintesi e per distillazione del legno, in particolar modo del pino.

Il furano è un liquido chiaro e incolore, molto volatile ed altamente infiammabile, con un punto di ebollizione vicino alla temperatura ambiente. È tossico e può essere cancerogeno, viene infatti generalmente considerato un inquinante organico persistente.


Ha un basso peso molecolare si forma  in seguito a riscaldamento degli alimenti, e contribuisce al gusto torrefatto di alcuni di essi.

Il caffè ed in particolare quello molto tostato, rappresenta la prima ragione di esposizione alimentare al furano.

Studi su animali hanno dimostrato che la sostanza è cancerogena in ratti e topi, con un meccanismo regolato dalla quantità ingerita.

EFSA ha rivisto i dati provenienti da 20 paesi, tra il 2004 ed il 2010, su 21 diverse categorie alimentari di cui ben 5 coperte da diverse miscele di caffè, in ragione della loro nota presenza di furani.  L’esposizione alimentare è stata ricostruita anche tramite l’ausilio del Database di EFSA sui consumi alimentari.  

Nella popolazione di adolescenti invece un ruolo importante oltre al caffè viene svolto da prodotti a base di cereali.

Nei bambini al di sotto dei 2 anni gli alimenti più critici sarebbero invece cibi in scatola per l’infanzia, e zuppe pronte.


Vista l’incertezza che regna circa l’esposizione effettiva della sostanza per i consumatori l'eurodeputato del M5S, Piernicola Pedicini, ha presentato un'interrogazione alla Commissione europea.

Pedicini ha chiesto alla Commissione Ue di spiegare cosa è avvenuto dopo che, nel 2007, la Commissione stessa aveva inoltrato una raccomandazione agli Stati membri per chiedergli di effettuare controlli relativi al furano sui cibi in vendita e in fase di produzione.

In particolare, nell'interrogazione vengono posti due precisi quesiti: quali sono state le azioni che la Commissione ha intrapreso dopo il 2007 in merito alla questione in oggetto? E quali sono le azioni intraprese per garantire il rispetto del Principio di precauzione e la tutela della salute dei cittadini?

A completamento dell'interrogazione, Pedicini ha fornito due importanti informazioni: una sull'ultima valutazione dei rischi provocati dal furano, presentata, a febbraio 2010, dall'Oms, Organizzazione mondiale della sanità, e l'altra sul primo studio sul furano, realizzato recentemente dall’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, dedicato interamente alla dieta per bambini sotto i 3 anni.

L'Oms ha concluso che il margine di esposizione per il furano rivela una preoccupazione per la salute umana. L'Agenzia francese ha evidenziato che in merito alla presenza di furano nei prodotti per bambini, si raccomanda di cercare di ridurre i livelli di prodotti industriali, ottimizzando i processi produttivi.