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Rugby. Il derby sorride a L'Aquila. Gran Sasso battuto 19-25

Grande festa al fattori. Gran Sasso generosa ma non basta

Redazione PdN

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Rugby. Il derby sorride a L'Aquila. Gran Sasso battuto 19-25




L'AQUILA. L'Aquila Rugby Club accede alla pool promozione per l'Eccellenza con tre turni di anticipo. A prescindere dai risultati di domani, infatti, la vittoria nel derby con la Gran Sasso Rugby dà matematicamente accesso agli uomini di Vincenzo Troiani e Pierpaolo Rotilio di accedere alla seconda fase. In un “Fattori” riscaldato dal numeroso pubblico anche il derby di ritorno va ai neroverdi, che si impongono sulla Gran Sasso 19-25 (1-4), dopo una partita corretta ed equilibrata.

Parte forte la Gran Sasso, che conquista la prima mischia dopo due minuti. I primi dieci minuti sono di marca grigiorossa, con l'estremo sudafricano Jess Du Toit che realizza al piede i primi punti dell'incontro. Gli risponde dopo un minuto Filippo Di Marco, che al 16' replica dopo un fallo in mischia dei padroni di casa, e porta in vantaggio i suoi: 3-6. Ma è a metà del primo tempo che L'Aquila segna la sua prima meta: Giorgio Erbolini individua un buco in mezzo al campo e corre per quaranta metri, schiacciando oltre i pali. La partita è equilibrata, Di Marco sul finale di tempo ha possibilità di allungare ma fallisce al piede, cosa che riesce invece a Du Toit, che porta le squadre negli spogliatoi sul 6-11.

La ripresa si apre sempre con un bel calcio dell'estremo sudafricano, è il momento migliore per la Gran Sasso che si porta sotto di due punti. L'Aquila soffre la mischia avversaria ma si riorganizza e trova, nel momento più importante dell'incontro, la vena cinica con il gioco alla mano: Carlo Cerasoli schiaccia in meta per il 9-16.

Sotto il break, e con un uomo in più (giallo a Dario Basha) è il capitano della Gran Sasso a prendere per mano i suoi e concretizza la superiorità numerica (giallo al terza linea neroverde Dario Basha) con una bella meta. Sul 14-16 Du Toit fallisce il pareggio al piede, mentre il neoentrato Francesco Cozzi è preciso due volte, riportando L'Aquila sopra il break: 14-22. Nel finale la Gran Sasso gioca in avanti gli ultimi dieci minuti, di nuovo in superiorità per il giallo a Nicola Rettagliata, e va per la seconda volta in meta con Lorenzo Fiore, dopo un imponente avanzamento in maul. Nel finale c'è tempo per altri tre punti di Cozzi al piede: termina 19-25 tra gli applausi del pubblico.

“Sono molto soddisfatto del comportamento dei ragazzi – afferma dopo la partita il direttore tecnico Vincenzo Troiani – avevamo chiesto ai ragazzi di giocare come fosse una finale, non per l'importanza di una finale, ma perché saremmo dovuti essere molto più strategici. L'abbiamo fatto, rispondendo alla grande e mettendo in campo una difesa che ha impedito i loro movimenti, accelerando e creando un gioco interessante”.

“La meta di Cerasoli è la sintesi di quello che questa squadra ha nel proprio dna, la possibilità di accelerare e giocare il pallone in grande velocità”, conclude Troiani.

Prossimo appuntamento al “Fattori” fissato per il 18 dicembre, quando i neroverdi ospiteranno il Primavera Rugby nella penultima giornata della prima fase.