OLTRE LA FANTAPOLITICA

Augusto La Morgia: il possibile candidato del centrodestra è del Pd  

Chi è il nome che hanno proposto a Giorgia Meloni (che sta valutando) 

Redazione PdN

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La Morgia e Franco Coppi

Augusto La Morgia

ABRUZZO. Insomma è proprio vero: tra i candidati “forti” alla presidenza della Regione, proposti dalla destra di Giorgia Meloni, c’è davvero Augusto La Morgia.

 Dalla tre giorni organizzata dal partito Fratelli d’Italia, che ha sancito un patto con Forza Italia e Lega, il nome del noto avvocato pescarese è uscito come tra i favoriti, insieme ad altri di militanti.

Si è parlato di Pierluigi Biondi che è però sindaco de L’Aquila e non si è dimesso, di Etelwardo Sigismondi, giovane vastese in politica da oltre 10 anni, Giandonato Morra candidato perdente a Teramo, l’intramontabile Michele Russo, imprenditore della pubblicità amato dalle amministrazioni di destra e Guerino Testa che non vorrebbe candidarsi per i problemi giudiziari prossimi al  dibattimento e per un sequestro di almeno 400mila euro in via di risoluzione.

Dunque la vera sorpresa sta proprio nel nome di La Morgia, avvocato penalista che si è fatto strada con i grandi processi degli ultimi 15 anni, un professionista distinto, elegante, sobrio e schivo, pungente, preciso, di poche parole e meticoloso nelle sue arringhe, molto amico di Giuliano Milia con il quale collabora spesso.

A parte la sorpresa di immaginarlo in politica ed in campagna elettorale, La Morgia ha fatto sobbalzare l’intero centrodestra per il fatto che mai nessuno aveva sospettato la sua vicinanza a quell’area politica.

 Ed, infatti, La Morgia è del centrosinistra, chi lo conosce lo conferma, ha sempre votato a sinistra e pure a vedere i suoi illustri clienti la bilancia pende proprio verso il Partito Democratico.

Nemmeno i complottisti più nevrotici avrebbero potuto immaginare una storia simile che sarebbe risultata incredibile e palesemente falsa come pure in molti hanno creduto per un paio di giorni. Immaginare che il possibile prossimo presidente del centrodestra è molto più vicino alla sinistra, oltre che surreale crea qualche giramento di testa.

Invece è vera e rischia di accontentare più il Pd che i settori più sobri del centrodestra.

Di sicuro farebbe molto piacere a Toto, per esempio, che per i prossimi anni si potrebbe trovare a dover trattare per Strada dei Parchi ed i problemi connessi con il suo stesso avvocato. Solo per fare un esempio di stretta attualità. 

  Chi ha difeso La Morgia?

Ha difeso centinaia di persone molte delle quali legate in qualche modo alle pubbliche amministrazioni essendo depositario della fiducia di moltissimi “notabili” di Pescara e provincia.

Edison, Carlo Toto e la Toso spa (Housework e Mare Monti, conclusi positivamente per loro), Luciano D’Alfonso, il sottosegretario Mario Mazzocca nei procedimenti Rigopiano e Soget, l’ex presidente Saga Nicola Mattoscio nell’inchiesta (archiviata) del falso bilancio.

E poi ancora difensore dell’ex sindaco di Spoltore, Franco Ranghelli, nel processo della ‘cabina di regia’.

Da poco difende persino il collega Giuliano Milia che è indagato nell’ex inchiesta sulla Pescara Porto che coinvolge anche l’ex governatore, oggi senatore.

  Nell’inchiesta Sanitopoli ha difeso il rais delle cliniche private Luigi Pierangeli (parte civile), oggi tra gli editori di Rete 8 ed Il Centro. Come avvocato difensore nello stesso processo della Sanità lo avrebbe voluto anche Gianluca Zelli, oggi alla guida delle Liste Civiche che non hanno ancora ufficialmente stretto un accordo con il centrodestra. Al lavoro perchè accada anche Fabrizio Di Stefano.  Di La Morgia  si era parlato anche del dopo Mattoscio nella Fondazione PescaraAbruzzo.

 Insomma di sicuro un uomo che sa il fatto suo ma anche quello di molti altri potenti del circondario e mai nessun sospetto di una appartenenza di La Morgia così destrorsa ma evidentemente nella vita si cambia.

Eppure il suo nome sembra essere venuto fuori quasi “a sua insaputa” anche se una cosa del genere può lusingare non poco. E se all’inizio pare che l’avvocato sia rimasto spiazzato, ora sembra ci stia facendo un pensierino.

Chiunque sarebbe allettato da una proposta del genere, anche in previsione delle conseguenze (molte positive ma non tutte) della esposizione mediatica nazionale.

Ma la scelta non è ancora diventata ufficiale eppure sembra che il candidato forte, ma saltato, Guerino Testa abbia sponsorizzato La Morgia presso Meloni che ora deve riuscire a convincere gli alleati.

Certo che la scelta paradossalmente potrebbe ancora una volta favorire i 5 Stelle che potrebbero avere gioco facile nel teorizzare il trito e ritrito “partito unico” e fare pressione sulla vera alternativa e il cambiamento.

Sembra che l'ordine impartito da Roma sia continuare a farsi del male...