SANITA'

Ospedale Vasto, non si farà a breve. La conferma nelle carte dei tecnici

Sette mesi fa l’annuncio (in campagna elettorale) del ministro Lorenzin faceva ben sperare

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

673

Ospedale Vasto, non si farà a breve. La conferma nelle carte dei tecnici

 

VASTO. Cinque anni d’attesa e non è stato messo nemmeno un mattone. «Il nuovo ospedale di Vasto è una chimera», tuona Angelo Bucciarelli, da tempo ormai voce critica inerna al Pd.

 E’ proprio Bucciarelli a ricordare l’annuncio, di ben 7 mesi fa (in piena campagna elettorale per le politiche), dell'ex ministro alla Sanità, Beatrice Lorenzin, e dell'assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, circa la costruzione del nuovo ospedale.

La Lorenzin disse che si stava aspettando il ritorno dall'Australia del direttore generale per firmare "l'accordo di programma" per la costruzione dei nuovi ospedali di Vasto e Lanciano.

 

Il viaggio nella terra dei canguri è terminato e il nuovo nosocomio è... saltato.

 «Se ci fosse stata la firma dell'accordo di programma», spiega adesso Bucciarelli, «si sarebbe completato l'iter burocratico e si sarebbe potuto iniziare a parlare concretamente di progettazione, gara d'appalto e realizzazione. Cioè, ci saremmo ritrovati nuovamente, dopo 10 anni, al punto in cui ci siamo trovati nel 2008 e poi nel 2014. Ossia, sono stati inutilmente persi dieci anni andando dietro le fanfaluche».

Chi dunque sperava nel nuovo nosocomio resterà deluso: «la tragedia», va avanti Bucciarelli, «è che anche questa volta non si firmerà nulla, perché ciò che hanno detto Lorenzin e Paolucci, prima delle elezioni del 4 marzo, a Lanciano, era tutta una finta, perché viviamo in un mondo di bugie. E la verità la scopriamo leggendo a pag 68 del verbale del tavolo di monitoraggio».

Nel verbale, infatti, c'è scritto che la Regione, solo il 12 giugno 2018, tre mesi fa, ha approvato la delibera del programma di aggiornamento della nuova costruzione dell'ospedale di Vasto.

Il quale programma di aggiornamento è stato inviato, successivamente, al "nucleo di valutazione" del Ministero della Salute, che procederà all'istruttoria.

«Cinque anni ancora trascorsi inutilmente tra "vedremo" e "faremo". Cinque anni trascorsi invano nell'attesa», tuona Bucciarelli. «Cinque anni senza mettere un solo mattone».