IL FATTO

Acquisto quote Cogesa, Mannetti non si presenta in Commissione. L’ira della presidente

«l’amministrazione cerca di precludere i lavori della Commissione»  

Redazione PdN

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CARLA MANNETTI

CARLA MANNETTI

 

L’AQUILA. Nei giorni scorsi per la seconda volta la Commissione Garanzia e Controllo del Comune dell'Aquila si è riunita in assenza della parte politica.

 Convocata per la verifica delle attività di Giunta sull'acquisto da parte di A.S.M. di quote del Cogesa Spa, sulla cui procedura, già dal giugno scorso, erano emersi profili di illegittimità, l'assessore Carla Mannetti non si è presentata, né ha ritenuto necessario motivare la sua assenza.

 

«E' già accaduto che l'amministrazione abbia cercato di precludere i lavori della commissione», denunciano la presidente Elisabetta Vicini ed il vicepresidente Paolo Romano che parlano di assenze ingiustificate, convocazioni asseritamente non pervenute, indisponibilità dell'ultimo minuto e tentennamenti nel concordare possibili rinvii.

 L'assenza dell'assessore Mannetti, secondo presidente e vicepresidente è «un fatto grave ed irresponsabile, a fronte di una impasse amministrativa generata dalla grossolana incapacità di produrre un atto deliberativo, degno di tale nome, che autorizzasse ASM all'acquisto».

 

L'autorizzazione è stata data ad A.S.M. direttamente dal Sindaco, in assenza di atti deliberativi di Giunta o di Consiglio e, solo molti mesi dopo, la Giunta ha approvato una delibera che, per la carenza di elementi minimi di ammissibilità rilevata in V Commissione, è stata costretta poi ad annullare in autotutela. Questo accadeva il 5 luglio scorso. Da allora nulla si è mosso.

 Non è una questione di merito, insomma, dal momento che la partecipazione in Cogesa consente al Comune di beneficiare di un significativo risparmio sui costi di gestione dei rifiuti, grazie alle tariffe agevolate applicate ai soci.

 Il metodo viene però definito «del tutto illegittimo»  ma la giunta evita il problema. A questo punto il Comune dell'Aquila rischia di perdere il cospicuo risparmio che la partecipazione comporta e, per il Cogesa, potrebbe venire meno uno dei requisiti fondamentali, quello della prevalente attività in favore dei soci, che ne garantisce la sua natura di società in house, perdendo così anche il diritto a ricevere affidamenti diretti.

«Qui si parla», sottolineano il presidente e il vicepresidente della Commissione Vigilanza, «del futuro di 120 famiglie in Valle Peligna».

La Coalizione Sociale L'Aquila Fuori e dentro il Consiglio Comunale contesta invece le nomine interne all’ ASM: «finalmente il sindaco ha potuto accontentare Forza Italia: è stato nominato Paolo Federico, incompatibile finora, in quanto ex consigliere provinciale fino a un anno fa».

Federico è a tutt'oggi Sindaco in carica del Comune di Navelli: «gli unici meriti siano una ventennale esperienza di - ma guarda un po'- incarichi politici, basta leggere il suo curriculum», denuncia la Coalizione Sociale. «Questa nomina era particolarmente cruciale, se pensiamo che la gestione dei rifiuti vede la nostra città tra le peggiori in fatto di percentuale di raccolta differenziata e tra quelle che fanno pagare di più i cittadini per i rifiuti. Serviva una svolta, un amministratore davvero esperto di rifiuti, dovevano insomma valere la competenza e il merito, come promesso in campagna elettorale, e invece, al solito, l'unico criterio è solo e sempre quello spartitorio. Sono il familismo e il clientelismo l'olio che fa girare i meccanismi di questa giunta comunale senza alcun pudore».