DUE CONTI

Mastromauro fa il grillino: «col taglio degli stipendi erogati 390mila euro»  

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Francesco Mastromauro

Francesco Mastromauro

GIULIANOVA. «Giù i costi della politica, più aiuti a persone e famiglie in difficoltà».

Il sindaco Francesco Mastromauro sintetizza così il Fondo di solidarietà sociale che, mantenendo fede al programma elettorale, ha attivato a breve distanza dalla sua riconferma a primo cittadino, il 25 giugno 2014, per garantire aiuto e sostegno a famiglie e persone residenti a Giulianova che versano in gravi difficoltà economiche.

Una sorta di salvadanaio alimentato con il taglio del 50% delle indennità spettanti per legge a sindaco, assessori e presidente del Consiglio comunale i quali peraltro hanno rinunciato anche al telefono cellulare aziendale e all'auto di servizio.

«Riducendo alla metà le indennità, per cui un assessore prende al mese 5-600 euro, poco di più il sindaco, dovendosi pagare le spese per il cellulare anche se usato per ragioni istituzionali e per il carburante in caso di spostamento sempre per ragioni legate all'incarico pubblico», dichiara Mastromauro, «siamo riusciti ad accantonare dal 2014 al 31 agosto scorso un tesoretto di 388.120 euro. Somme messe a disposizione per fronteggiare la grave crisi economica che in questi anni ha coinvolto molte persone e famiglie di Giulianova alleviando la loro condizione di disagio».
In particolare, nel 2014 sono confluiti nel Fondo di solidarietà sociale 57.000 euro; 95.500 euro nel 2015; 94.154,54 euro nel 2016 e 79.366,02 nel 2017. A questi vanno aggiunti i 62.100 euro trattenuti dalle indennità degli amministratori tra il 1 gennaio e il 31 agosto di quest'anno per un totale di  388.120,56 euro.

«Soldi – continua il sindaco – che senza il dimezzamento delle nostre indennità il Comune non avrebbe avuto e che sono stati destinati, passando attraverso un apposito bando, a persone e famiglie in stato di disagio economico, come pure all'emergenza abitativa, all'inserimento lavorativo, come sostegno alle spese dei funerali relativi a persone prive di risorse nonché per il condominio solidale. Resta da dire – conclude Mastromauro – che purtroppo sono pochissimi i casi di amministratori pubblici che, come noi, hanno scelto di tagliare le proprie indennità, e comunque quasi nessuno in misura del 50%, devolvendo le somme per interventi sociali e a favore dei meno abbienti. Nel ringraziare gli assessori e il presidente del consiglio Jurghens Cartone auspico che il prossimo sindaco di Giulianova mantenga questo Fondo di solidarietà sociale per regalare un piccolo sorriso a persone, tante e  in aumento, che hanno poco o nulla».