I DOCUMENTI

Sanità Abruzzo: i documenti ufficiali smentiscono (ancora) i trionfi di D’Alfonso-Paolucci

Forza Italia: «dal Partito Democratico grave eredità per gli abruzzesi»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

765

Sospiri e Febbo

Sospiri e Febbo

ABRUZZO. Dalla lettura delle carte ufficiali emerge come la sanità abruzzese stia vivendo una situazione completamente diversa da quella prospettata e raccontata dal presidente D’Alfonso e dall’assessore al ramo, Silvio Paolucci.

Emerge costantemente da mesi: la realtà messa nera su bianco dai documenti tecnici cozza con quanto raccontato quotidianamente da chi gestisce politicamente la Regione. E così ci sono due realtà parallele destinate a coabitare e A non incontrarsi mai.

Anche i consiglieri regionali di centrodestra Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri contestano i risultati enfatizzati dai due  «che non sono rintracciabili in nessun documento ufficiale». E puntano il dito contro la malasanità. Tutto questo, certificato sia dal verbale del Tavolo di Monitoraggio sia dai bilanci negativi ufficiali al 31.12.2017 delle quattro Asl.

 
I BILANCI

«Le Aziende Sanitarie, esclusa quella di Teramo, chiudono i loro bilanci con forti perdite (ASL L’Aquila (meno) - 13.991.606 di euro; ASL Chieti – (meno)  - 16.448.037 di euro; ASL Teramo (più) +1.131.414 di euro, ASL Pescara (meno) - 9.420.225 di euro) per un deficit pari a 38.768.454 di euro».

 Quindi ci sono quasi 39 milioni di euro di perdite certificati dai bilanci delle ASL​, ma su queste risultanze occorrono approfondimenti​ poiché dalla relazione effettuata dalla KPMG​, inviata alla Corte dei Conti il 5 dicembre 2017 ci sono dati molto diversi e preoccupanti, dove emerge per ​il secondo semestre 2017​ un risultato di gestione​ con una perdita ​pari a 35,7 milioni di euro e​, cosa ancor più grave​, per il terzo trimestre 2017 ​un risultato negativo pari a​ 52,7 milioni di euro​.

«E’ facile prevedere», analizzano Febbo e Sospiri, «un risultato negativo al quarto trimestre 2017 di oltre 80 milioni, ma "stranamente" il risultato negativo oggi si ferma a circa 39 milioni. Con il tempo capiremo anche questo. Chiaramente di questo risultato contabile catastrofico, una vera e propria macelleria sociale in termini di servizi e prestazioni resi ai cittadini abruzzesi, non vi è traccia nella riunione del 22 aprile visto che gli stessi sono stati approvati dopo il 30.04.2018, anzi a pag. 64 del verbale si certifica un disavanzo del quarto trimestre 2017 di 9,217 milioni».


IL TAVOLO DI MONITORAGGIO

Ai disastrosi risultati di esercizio ​ si aggiunge il contenuto del verbale del Tavolo di Monitoraggio​ ancor ​più preoccupante e allarmante. Infatti a pagina 39 leggiamo ​che lo ​"​stato di attuazione delle tematiche del Piano di Riqualificazione 2016-2018​" dei 217 "obiettivi  operativi" nessuno, cioè zero, è stato completato, mentre sono in linea solo​ 114 su 217, ​cioè​ il 53%​, ben 55 su 217 pari al 25% sono in ritardo.

Ben 48 su 217  pari ​al 22% ​​ non sono state neppure avviate. Ossia dal 2016 ad aprile 2018 su 217 output sono in linea, ma non completati 114 e in ritardo o neanche avviati 103.​ ​Ma non è tutto​. Ci sono dati sanitari ancora più allarmanti di quelli contabili.


ALTRI DATI ALLARMANTI

L’indice di mobilità passiva: nella media italiana è dell'8,2, ma in Abruzzo siamo a 16, ovvero al doppio;  tagli cesarei: media nazionale 15, ma in Abruzzo siamo 25,1; frattura femore operata entro 2 giorni: nella media nazionale 60%, ma in Abruzzo 42 %, emergenza, intervallo tra chiamata e arrivo al soccorso: media nazionale 18 min, in Abruzzo 21.

E si continua con  pagina 58​/60 ​ ​dove​ i Commissari del Tavolo chiedono spiegazioni in merito ai ritardi maturati da parte delle Aziende nella predisposizione di una rimodulazione del piano di fabbisogno di personale e, nello specifico, fanno presente come, nonostante presso le ASL di Teramo e Avezzano - Sulmona - L’Aquila risultino presenti graduatorie di concorso pubblico per Dirigente Amministrativo non completamente utilizzate, si sono indetti ulteriori concorsi.

Infatti tali selezioni, come viene riportato anche dal verbale del Tavolo di Monitoraggio, sono stati oggetto  di segnalazione  da parte del​ Presidente della​ Commissione Vigilanza​, che ha visto riconosciuta la propria lagnanza.

E poi ​la  mancata definizione del Piano di fabbisogno di personale.​​ Il Tavolo e il Comitato di Monitoraggio  ravvisano gravi carenze anche sul rapporto con gli erogatori privati,  con riferimento al superamento dei tetti e alle incongruenze tra fatturato  e dati di attività trasmessi all’Agenzia Sanitaria, così come evidenzia la non regolarizzazione delle emissione delle note di credito da parte dei privati. ​Sessantacinque pagine dove emergono chiaramente ​confusione​, caos, inadempienze, ritardi e, quando va bene, richiesta di delucidazioni. 


I NUOVI OSPEDALI

«Nel verbale ​del​ Tavolo e del Comitato di monitoraggio – continuano Febbo e Sospiri – ​si ​ conferma come, dopo quattro anni di governo (48 mesi), non sarà messo neanche un mattone per i cinque nuovi presidi ospedalieri (Vasto, Lanciano, Sulmona, Avezzano e Giulianova)​. Evidente che la famosa firma del Direttore Generale del Ministero che sarebbe dovuta arrivare prima del 4 marzo, come anticipato dal Ministro Lorenzin in visita in Abruzzo, non c'è mai stata».

Lo stesso dicasi per DEA II interaziendale Chieti e Pescara, il presidio di Popoli e di Atessa dove si rilevano difformità rispetto alla rete ospedaliera ex DM 70/2015 (Decreto Lorenzin) adottata con DCA 79/2016 (rete ospedaliera) ed approvata dal tavolo di verifica.

Cioè gli atti prodotti, ovvero le delibere di giunta regionale, non sono stati calati coerentemente nè nel DCA 79, che dovrebbe essere modificato, nè negli atti aziendali che già di per sé sono in difformità dallo stesso.

Sul Punto Nascita di Sulmona il nulla se non la solita litania che la Regione provvederà a richiedere un nuovo parere al CPNR (Comitato Percorso Nascita Regionale), cioè allo stesso che è smentito dal Ministero, ma che chiaramente darà lo stesso parere.

IL PROJECT FINANCING

«Tutto questo mentre D’Alfonso continua la telenovela kafkiana del project financing da realizzare a Chieti», contestano ancora Febbo e Sospiri.

Una novità è arrivata dalla delibera di giunta numero 325 del 18 maggio con la quale si è deciso  di “imputare le risorse​ della GSA alla voce Contributi per ripiano perdite altro, fino alla concorrenza dell’importo di euro 30 milioni e di destinare tale importo al pagamento del contributo pubblico alla procedura di cui in oggetto’​.

Manca però il parere dei responsabili del bilancio GSA,  men che meno di quello regionale.

Così come non c’è il parere della ASL di Chieti che deve accollarsi per 25,5 anni un canone di  12.400.000 + iva, cioè 15.128.000 euro.

«Il Presidente in questa operazione si è incartato e con lui ha incartato la ASL di Chieti e la stessa Regione. Non sa come uscirne perché qualcuno gli chiederà il conto, anche se a pagare saranno gli abruzzesi in termini economici e i teatini in termini di servizi e prestazione sanitarie. Per cui continua nella produzione di atti inutili, ma che gli danno la possibilità di guadagnare tempo prima di fuggire a Roma», chiudono Febbo e Sospiri.

 
PAOLUCCI SI DIFENDE

«E' davvero singolare che nella posizione di Forza Italia si ometta completamente di ricordare il forte innalzamento dei Livelli Essenziali di Assitenza (oggi a 189) », controbatte l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci, replicando alle critiche sollevate dalla minoranza.

«Per quanto riguarda i nuovi ospedali - continua Paolucci - è certo che faremo partire le gare a breve, tenuto conto che abbiamo dovuto recuperare tutto il terreno perso su investimenti che non avevano trovato alcun canale di finanziamento,  nè regionale, nè nazionale durante il governo di Forza Italia. Circa i conti - aggiunge l'assessore - non riesco davvero a comprendere perché siano scontenti del fatto che vadano meglio di quanto previsto dal Piano di riqualificazione: ovvero -9 milioni anziché i -24 previsti e ben lontani dai fantomatici - 100 milioni annunciati da loro mesi fa. Anche ai tempi del Governo Chiodi il risultato complessivo era dato dal totale delle risultanze Gsa (il bilancio della sanità della Regione) e il bilancio delle 4 Asl. Insomma - conclude Paolucci - si tratta solo di polemiche senza alcuna sostanza».