POLITICA

Montesilvano, sindaco Maragno caccia Musa con un messaggio WhatsApp

Fratelli d’Italia: «grave frattura»

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

2657

Montesilvano, sindaco Maragno caccia Musa con un messaggio WhatsApp

 

MONTESILVANO. L’assessore Manola Musa, in giunta dal luglio scorso, è stata mandata a casa. Il sindaco Francesco Maragno l’ha avvertita con un messaggio Whats App.

Lei non l’ha presa bene, soprattutto per i modi, e su Facebook ha scritto rivolgendosi direttamente al primo cittadino: «France' sind a me...la revoca andava consegnata a me...però comprendo che guardarmi negli occhi sarebbe stato difficile...dato che non sono una tra quelli che puoi permetterti di chiamare "mercenari" per metterli a tacere!!! France' solo tra uomini di parola ci si intende...e in questo caso l'unico uomo sono io».

Protesta pure il Coordinamento regionale di Fratelli d’Italia che reputa «inopportuna e dannosa»  per il centrodestra la revoca di Musa, portavoce cittadino del partito di Giorgia Meloni.

Di sicuro questa decisione porterà conseguenze alla tenuta della maggioranza se in pochi giorni non ci sarà un passo indietro

«Il grave strappo che il Sindaco di Montesilvano Maragno ha creato con Fratelli d'Italia non si giustifica né sotto il profilo amministrativo né tantomeno sotto l'aspetto politico», si legge in una nota del coordinamento. «L’assessore Musa ha infatti svolto il suo lavoro con dedizione e grande senso di attaccamento alla città, raggiungendo tutti gli obiettivi che erano stati prefissati. Inoltre la portavoce di Fratelli d'Italia a Montesilvano, nelle ultime elezioni politiche, ha scelto di candidarsi, seppure in posizione non utile, per offrire, unitamente ai dirigenti locali, su tutto il territorio regionale e quindi a servizio di tutti i collegi uninominali, il proprio contributo di impegno e di passione per l'affermazione elettorale della nostra coalizione, dimostrando grande senso di appartenenza al centrodestra».

Il partito fa sapere che nelle prossime ore sarà investito del caso anche il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano (neo eletto senatore) «per favorire il dialogo per la ricomposizione del quadro politico-amministrativo nel Comune di Montesilvano».


Secondo Anthony Aliano di #Montesilvano2019, invece,  sin dai primi giorni del proprio mandato Maragno avrebbe mostrato «queste dannose isterie» per cercare sostegno nel centrosinistra  


Aliano difende Musa: «è un amministratore eccellente che negli anni ha dimostrato quanto sia utile per la città, ha lavorato bene all’insegna di una propria identità marcatamente di destra ed affatto incline alla mera sudditanza a cui Maragno ha inteso relegare altri assessori che oggi appaiono loro malgrado marionette terrorizzate dalla revoca. Le scelte in materia urbanistica palesemente volute e condizionate da Maragno e la scellerata voglia di fare business con gli immigrati (e da ultimo con i semafori killer) a discapito delle famiglie in difficoltà, non potevano che partorire un palese dissenso che, semmai, avrebbe meritato riflessione: del resto siamo un governo di centrodestra.

A questo punto il consigliere Aliano si augura che sia immediatamente costituito un tavolo «per il ripristino delle regole politiche e del buon senso: un assessore eletto, peraltro eccellente, non si revoca, soprattutto se le proprie idee sono in sintonia con i presupposti che ci hanno consentito di vincere le scorse elezioni».