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Comune Chieti, si dimette il presidente della Commissione Bilancio

Ancora critiche dai 5 stelle a Di Primio

Redazione PdN

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Corte dei Conti boccia Comune di Chieti: «rosso a quota 14,9 milioni»

Umberto Di Primio


CHIETI. Va tutto bene, stiamo lavorando per risanare le casse del Comune. Poi però il presidente della commissione lascia ed i dubbi che qualcosa ancora non torni rimane.

Chieti, Comune interno giorno: il presidente, Mario De Lio, in forza alla maggioranza, quota UDC, ha rassegnato le dimissioni irrevocabili dal ruolo affidatogli.

«Il Presidente De Lio – commenta Ottavio Argenio – ha dato lettura della nota indirizzata al Presidente del Consiglio comunale ed al Sindaco, con la quale ha motivato questa sua scelta: l'impossibilità di svolgere il ruolo istituzionale affidato alla Commissione bilancio in un momento delicato come quello che stiamo attraversando, a causa del reiterato, ingiustificato e impunito comportamento di alcuni dirigenti che, complice l'inerzia e la poca incisività della Giunta e degli organi di controllo, si rendono sordi a qualsiasi richiesta di partecipazione e di informazione proveniente dalla I^ Commissione».

«Avevamo avvisato De Lio – proseguono Argenio e D'Arcangelo – che la sua intenzione di lavorare all'interno della I^ Commissione sulle criticità del bilancio per suggerire atti di indirizzo politico alternativi alla Giunta, al fine di rispondere alle note critiche della Corte dei Conti, sarebbe stata vana.

Sapevamo fin dal primo momento che non avremmo ricevuto con tempestività i documenti di cui pure abbiamo fatto richiesta, così come sapevamo che chi avrebbe dovuto fornire risposte immediate, chiare ed esaustive, avrebbe continuato a procrastinare adducendo scuse ormai inaccettabili”.

“Avevamo proposto uno strumento di lavoro incisivo, snello ed efficace – continua Argenio – ma la maggioranza consiliare ha continuato a dare fiducia alla Giunta, alle parole del Sindaco ed al parare del Segretario Generale e le dimissioni del Presidente De Lio dimostrano chiaramente il grave errore che hanno commesso».

Secondo Manuela D'Arcangelo, «Se i Consiglieri comunali di maggioranza avessero votato la nostra proposta, avrebbero potuto dimostrare concretamente di voler lavorare per il bene dei cittadini di Chieti; hanno invece scelto di piegarsi alla volontà di chi, in questi quasi 10, anni ha ampiamente dimostrato tutta la sua incompetenza ed impreparazione politico – amministrativa. Il Comune di Chieti è ormai al collasso – insistono i due portavoce del MoVimento – nessun ufficio è in grado di funzionare correttamente ed oggi perfino i tifosi più accaniti del Sindaco Di Primio ne possono prendere contezza. Adesso l'ultimo tentativo di far quadrare i conti per non dichiarare dissesto, è rappresentato dall'odioso taglio lineare alla spesa. Siamo quindi di fronte alla certificazione del fallimento delle politiche di centro destra e dell'inesistenza di qualsiasi vero programma politico – amministrativo perseguito da questa amministrazione comunale».

«In questi anni - conclude Ottavio Argenio - Umberto Di Primio è riuscito solo ad ingigantire le criticità del Comune mentendo ed illudendo i suoi elettori. Ci auguriamo che questi si ricorderanno di lui se e quando tornerà a chiedere il voto per accomodarsi in Consiglio regionale».