BOCCIATURA

Comune Chieti, criticità nei conti ma non alla Commissione d’inchiesta finanziaria

La maggioranza ha respinto richiesta del M5S

Redazione PdN

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Umberto Di Primio

Umberto Di Primio

CHIETI. La maggioranza di centro destra in Consiglio Comunale a Chieti ieri ha bocciato la proposta di delibera presentata dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo.

I due consiglieri avevano chiesto l'istituzione di una commissione di inchiesta per far luce sulla situazione finanziaria del Comune alla luce di un disequilibrio finanziario di oltre 12 milioni di euro che ha portato la Corte dei Conti a deliberare un'indagine sulla ''sana gestione finanziaria'' dell'ente e ad inviare la propria delibera al Ministero dell'economia affinchè mandi gli ispettori.

«Ora è tempo di lavorare e non di indagare. Per questo l'Amministrazione comunale già da tempo ha avviato una seria e puntuale verifica per dare risposte concrete alle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti e ridare efficienza alla gestione dell'Ente. E' nostro interesse fare chiarezza senza lesinare informazioni come abbiamo sempre fatto»', ha commentato il sindaco di Chieti Umberto Di Primio. «Ritengo che abbia poca utilità sottoporre tale problematica ad una commissione d'inchiesta, che rappresenterebbe un doppione delle attività già svolte dalle Commissioni Bilancio e Garanzia, quest'ultima presieduta da un rappresentante dell'opposizione e che, anzi, rallenterebbe notevolmente l'attività del Consiglio Comunale. Già da tempo l'Amministrazione ha evidenziato e posto in essere una riorganizzazione di alcuni settori del Comune. Ho, infatti, chiesto ai dirigenti un cambio di passo che li veda protagonisti di questa nuova fase. Ho dato disposizione agli uffici di predisporre tutti gli atti necessari per dare risposte ai cittadini e alle criticità sollevate dalla Corte dei Conti con la delibera 30 del 28 febbraio scorso fornendo, altresì, contezza di quanto è stato possibile fare. A supporto delle azioni già messe in atto, continueremo a monitorare la situazione dell'Ente. Elementi questi, che, come è prassi, verranno sottoposti all'attenzione delle Commissioni Consiliari per poi approdare in Consiglio Comunale che, in tal modo - conclude Di Primio - potrà esercitare il potere di indirizzo politico amministrativo per affrontare le criticità emerse e non dipendenti dalla volontà di chi ha amministrato: mi riferisco, in particolare, ai tagli dei trasferimenti e alle sentenze per controversie non certo avviate dalla mia amministrazione».



«CI ASPETTAVAMO VOTO CONTRARIO»  


«Ci aspettavamo questo voto contrario,visto che nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una serie di prese di posizione sia da parte del Sindaco, sia da parte dell'Assessore al bilancio. Non ci aspettavamo tuttavia che la maggioranza desse vita alle scene ridicole cui abbiamo assistito oggi, con la proposizione di un ordine del giorno totalmente illegittimo presentato al solo scopo di contrastare la nostra iniziativa e poi ritirato dagli stessi proponenti proprio perché anche loro si sono convinti della sua palese illegittimità», hanno commentato il capogruppo del Movimento 5 stelle al Comune di Chieti e la consigliera Manuela D'Arcangelo.

«Allo stesso modo non ci aspettavamo che la parola inchiesta fosse da alcuni intesa quale sinonimo di accusa e quindi strumentalizzata allo scopo di esorcizzare il rischio che l'istituenda commissione potesse individuare responsabilità nella gestione amministrativa del Comune - aggiungono Argenio e D'Arcangelo - Lo abbiamo detto a chiare lettere e lo ripetiamo: indagare e individuare eventuali responsabilità non è nostro compito, noi avevamo solo intenzione di reperire informazioni precise e complete per poter assumere decisioni di carattere politico con piena consapevolezza anche con l'ausilio di esperti in contabilità degli enti pubblici. E' assurdo che un sindaco che amministra la città da quasi 10 anni si renda conto solo oggi e solo dopo la nostra iniziativa, che c'è molto da lavorare per risolvere i problemi di natura economico-finanziaria del Comune, viene spontaneo chiedergli conto di cosa abbia fatto in questi quasi 10 anni durante i quali i cittadini di Chieti non hanno fatto altro che veder peggiorare la situazione della città, non solo sotto il profilo della tenuta dei conti».