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L'Aquila, a notte fonda si consuma il regolamento dei conti nel centrodestra

All'Aquila tira un'aria tesa sulla sponda del centrodestra cittadino.

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L'Aquila, a notte fonda si consuma il regolamento dei conti nel centrodestra

Sabrina Di Cosimo


L’AQUILA. Il Consiglio comunale, che doveva approvare il bilancio di previsione, ha fatto le ore piccole, terminando dopo l'una. Alla fine sono stati approvati sia Documento unico di programmazione – per le annualità 2018-2020 – che bilancio di previsione, con la bocciatura di una sfilza dei numerosissimi emendamenti presentati dall'opposizione, tranne quattro.


Uno di questi riguardava la revoca della decisione, assunta dall'assessorato alla Cultura e turismo diretto da Sabrina Di Cosimo (Forza Italia), di non rinnovare la convenzione con la società Ad Moving dell'Anas con la quale, tre anni fa, erano stati installati sulla A24 due cartelloni pubblicitari su San Pietro della Ienca, dove si trova il santuario di Giovanni Paolo II.


Il consigliere di opposizione Lelio De Santis (Italia dei Valori), che nella precedente amministrazione era stato l'assessore ad aver stipulato la convenzione, ha proposto di reintrodurla nel Documento di programmazione. Parliamo di circa 15 mila euro che il Comune dell'Aquila tornerà a versare all'Ad Moving per lo spazio pubblicitario.


Ebbene la proposta di reintrodurre il contributo per i cartelloni sulla A24 è passata, con venti voti favorevoli di diversi consiglieri di maggioranza e opposizione, un'astenuta (Carla Cimoroni dell'opposizione), solo 6 voti contrari (Roberto Tinari, Roberto Silveri, Vito Colonna, Giancarlo Della Pelle di Forza Italia, Raffaele Daniele dell'Udc e Leonardo Scimia di Benvenuto Presente) e un drappello di consiglieri che sono usciti dall'aula al momento del voto. Una chiara bocciatura, da parte della maggioranza in Consiglio, per l'assessore Sabrina Di Cosimo, che aveva assunto la decisione di non prorogare la convenzione, e che ha visto il voto ostile persino di tre suoi compagni di partito.


Sulla questione, in sé neanche troppo rilevante o strategica, si è tuttavia consumato un regolamento di conti in seno alla maggioranza. Non è la prima volta che la destra aquilana, al governo della città dallo scorso giugno, dimostra crepe interne più o meno laceranti.


Qualche ora prima del voto, nel corso della lunga maratona consiliare, Biondi aveva provato a ricucire i mal di pancia nei confronti di Di Cosimo, accusata da tempo di non volere un confronto con i capigruppo della coalizione. Si era usciti dalla riunione di maggioranza con l'indicazione – da parte del primo cittadino – di richiedere il ritiro dell'emendamento e, conseguentemente, di voto contrario agli emendamenti presentati dall'opposizione. Ma in aula è stata scritta un'altra storia. E così agli sguardi stanchi e assonnati, sui banchi del Consiglio e della giunta si sono aggiunte espressioni di tensione e di parziale sorpresa.


Il voto di stanotte, al di là della questione in sé, ha rappresentato un chiarissimo segnale di insofferenza di larga parte della maggioranza nei confronti del suo assessore alla Cultura. Ma è un messaggio indiretto, in vista delle prossime elezioni regionali, anche al vice sindaco Guido Liris, vice coordinatore regionale di Forza Italia e forte sodale di Di Cosimo. Non è un mistero, infatti, la candidatura in pectore di Liris all'Emiciclo, come quella di altri esponenti della destra aquilana, dal consigliere di Fratelli d'Italia Giorgio De Matteis all'assessore all'Ambiente della Lega Emanuele Imprudente.


Se a questo si aggiungono l'impasse sulle nomine alle società partecipate (ancora latitanti a causa di rivendicazioni della Lega, come PrimaDaNoi.it ha raccontato a inizio febbraio) e le complessità, in termini di equilibri interni, che porterebbe con sé la probabile “anatra zoppa”, Biondi ha più che una gatta da pelare.


Mattia Fonzi