POLITICA

Francavilla. Auto sospensione Luciani, Di Renzo: «un film già visto»

«Grave mancanza di rispetto verso i francavillesi»

Redazione PdN

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Francavilla al Mare, Sel spaccata su appoggio al sindaco Luciani

Antonio Luciani

 

 

 

FRANCAVILLA AL MARE. Per un no all'idea di un supermarket al Foro Luciani si auto sospende per circa  due mesi e secondo Stefano Di Renzo, capogruppo e consigliere comunale Art. 1 MdP, c’è qualcosa che non quadra.

Di Renzo fa sapere che in qualità di Consigliere comunale, non ha ancora avuto comunicazione formale e documentale del progetto di variante urbanistica relativa al supermercato in questione e pertanto sul punto, pur avendo una sua opinione in materia urbanistica, si pronuncerò dopo  aver letto le carte.

 

Ma si dice «politicamente basito da quanto sta accadendo», e parla di «un film già visto».

Si riferisce al 2012 quando Di Renzo ed il collega Donato la Barba per aver votato contro l’ex Mencarelli furono cacciati dal Pd e dalla maggioranza con annesse dimissioni del sindaco in Consiglio comunale .

 

Oggi lo storia si ripete, Luciani si ripete, anche se i temi non sono gli stessi e non hanno la stessa portata, allora, infatti, si discuteva di una colata di cemento, circa 18.000 mc per circa 100 appartamenti, in una zona che per carenza di depuratori, bonifiche non effettuate e standard urbanistici insufficienti, non poteva essere autorizzata con una variante puntuale e senza i pareri degli enti preposti.

Oggi alcuni consiglieri di maggioranza ed i loro partiti o gruppi di riferimento dicono che la creazione ex novo di un supermercato attraverso una variante puntuale non è il metodo idoneo per affrontare le scelte urbanistiche della città.

«Ci domandiamo dove erano prima questi consiglieri ed il PD quando votavano senza colpo ferire le delibere  sopra richiamate? Tutto questo appare poco credibile, come strana appare la scelta del sindaco di allontanarsi dall'amministrazione per così tante settimane. Sono in atto strategie in vista delle imminenti regionali o più semplicemente è il solito metodo anti democratico per eliminare scomodi oppositori?»   

 

«Se Luciani è stanco, e ci può stare», continua Di Renzo, «decida la cosa che può aiutarlo a ritrovare la serenità, anche dimettendosi, se si vuole candidare alla regione lo faccia con trasparenza, ma credo non sia corretto assentarsi per circa due mesi dalla funzione sindacale per una mera "riflessione" politica. I francavillesi hanno votato Luciani come sindaco e non la Buttari, assentarsi per tutto questo tempo dalla carica pubblica è una forzatura del tutto inappropriata ed una grave mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini».