L'AUTOSOSPENSIONE

Francavilla, sindaco si prende una 'pausa di riflessione' ma non spiega perchè

L’annuncio in una lettera su Fb nella quale dice e non dice

Redazione PdN

Reporter:

Redazione PdN

Letture:

1401

Francavilla, sindaco si prende una 'pausa di riflessione' ma non spiega perchè

 FRANCAVILLA AL MARE. Ci sarebbe un insieme di cause, anche se non tutte esplicite, tra queste anche un segnale inviato soprattutto al Partito Democratico in un momento di impasse politica.

Una sorta di invito a ritrovare compattezza su temi importanti per la città.

Viene interpretata così la decisione del sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, dalle persone che gli sono più vicine, di prendersi una "pausa di riflessione" annunciata con una lettera aperta ai suoi concittadini pubblicata sul suo profilo Facebook.

Una lettera messa sui social, dimostrando dunque tanta trasparenza, ma poco chiara, a tratti contorta, anche con accuse poco chiare.

In altri tempi si sarebbe dimesso, dice, ma oggi si autosospende solamente.

I commentatori non chiedono di capire meglio, alcuni politici navigati (come l’ex sindaco di Chieti Ricci o l’ex sindaco di Francavilla, Angelucci) si sperticano in complimenti così come la gente comune.

 

Il sindaco che da tempo è ormai lanciatissimo verso la candidatura alle regionali, avverte che la sua pausa di riflessione «non è in alcun modo collegata alla possibilità di candidatura ma strettamente ed esclusivamente legata alla vita amministrativa della nostra splendida città».

 

«CONSIGLIERI CHE SI SONO FATTI MANOVRARE»

«È legata a consiglieri - scrive Luciani - che si sono fatti manovrare dall'esterno, a mancati senatori che non ne azzeccano una in politica, alla difesa degli interessi di tutti, contro quelli dei pochi. A quelle dinamiche che ho sempre odiato utili solo a limitare la libertà, il pensiero e l' azione».

Luciani ha delegato al vicesindaco, Francesca Buttari, secondo quanto prevede il Tuel, tutti i poteri spettanti al sindaco e alla Giunta Comunale.

«Quello che qualcuno fa finta di non capire è che non avviene a caso se società che gestiscono supermercati o discount decidono di investire sul nostro territorio, né se la Cei decide di finanziare una nuova chiesa per 3 milioni di euro, né se dei ragazzi decidano di costruire un nuovo centro sportivo (Tikitaka) né se la Regione ci assegni fondi per completare il Porto o per rivalutare la pista ciclopedonale a sud del Fiume Alento, magari permettendoci di costruire uno splendido ponte», scrive Luciani che aggiunge, sempre su Fb: «non capita tutti i giorni di trovare chi vuole investire sul nostro futuro. Ve lo garantisco. Se accade è perché abbiamo creato tutte le condizioni affinché ciò potesse accadere».

E poi, in un altro passaggio della lettera, il riferimento forse più diretto ai motivi alla base della sua decisione: «Vorrei andare avanti così come sto facendo senza perdite di tempo. Invece, purtroppo, da qualche tempo è tornata l'era dei 'se', dei 'ma' e dei 'però', delle discussioni senza fine e soprattutto senza merito, fatte per difendere interessi di pochi contro quelli della collettività - aggiunge il sindaco di Francavilla al Mare - sono molto dispiaciuto e un pochino deluso. In altri periodi della mia vita avrei annunciato con enfasi le mie dimissioni. Oggi ho invece acquisito una maggiore capacità di riflessione. Sono calmo, sereno, lucido. Purtroppo però non posso restare impassibile. Sono convinto che i Consiglieri Comunali eletti al mio fianco siano brave ed oneste persone. Non voglio accusarli di colpe che non hanno. Ci troviamo in questa situazione per una serie di cause, anche esterne alla città, che hanno fatto perdere di vista a qualcuno l'unico obiettivo che i cittadini ci hanno chiesto di raggiungere. Consegnare loro alla fine del nostro mandato una città migliore».

Dispiaciuto il presidente del SIB/Confcommercio Abruzzo Riccardo Padovano che rappresenta il pensiero della categoria: «avevamo messo in piedi diversi progetti per la promozione turistica della zona, con una programmazione estiva valida e condivisa. Per noi balneatori il Sindaco Luciani rimane senza dubbio un interlocutore capace e un referente importante per i portatori degli interessi che rappresentiamo».