LA POLEMICA

Vasto, «assessore Cianci ha mentito, sindaco gli ritiri le deleghe»

L’attacco del Movimento 5 Stelle

Redazione PdN

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Vasto, «assessore Cianci ha mentito, sindaco gli ritiri le regole»




VASTO. «L’assessore Cianci ha dichiarato il falso alla Commissione di Vigilanza. Ora il sindaco ritiri le deleghe». La richiesta arriva dal Movimento 5 Stelle.


Tutto è nato in merito ai materiali selezionati dalla raccolta differenziata che appartengono al Comune che ha delegato la Pulchra alla vendita presso consorzi di filiera o privati.


In occasione della raccolta differenziata a Vasto Marina la Pulchra non aveva incluso il vetro tra i materiali da vendere e quindi valorizzare in favore del Comune.


Il M5S ha chiesto chiarimenti, anche su questo specifico punto, all’assessore Cianci nel corso della riunione della Commissione di Vigilanza del 5 maggio 2017, convocata, tra l’altro su loro richiesta, proprio per verificare la regolarità del contratto stipulato per la raccolta differenziata a Vasto Marina.


L’assessore Cianci ha risposto alle domande di chiarimento formulate in Commissione, con documento depositato il 3 agosto 2017, dopo ben 90 giorni dalla richiesta.


L’assessore Cianci nella sua deposizione: «I ricavi derivanti dalla differenziazione del vetro non sono indicati dalla Pulchra, in quanto i costi della piattaforma (pesatura, deposito, carico e trasporto) equivalgono a quelli relativi al valore economico del vetro riciclato, determinando un saldo zero».


«Questa affermazione dell’Assessore Cianci risulta oggettivamente un atto di fede verso la Pulchra», dicono i 5 Stelle, «in quanto la stessa Cianci non ha ritenuto opportuno supportarla con la documentazione necessaria per individuare i costi di piattaforma ed i ricavi dalla vendita che, per uno strano gioco del destino, avrebbero dovuto portare ad un saldo esattamente pari a zero».


Il M5S, che non condivide con l’assessore Cianci l’incondizionata fiducia nella Pulchra, e tantomeno un presunto  metodo approssimativo con cui si amministra la finanza pubblica, ha effettuato le necessarie verifiche, tramite accesso agli atti.


Gli atti, che evidentemente erano sconosciuti all’assessore Cianci, evidenziano che la Pulchra subappalta alla SAPI l’avvio al recupero del vetro, ricavandone 11,70 euro/ton.


Il contratto di subappalto è stato firmato il 18 maggio 2016. L’Assessore Cianci quindi nella sua deposizione del 3 agosto 2017 avrebbe dovuto essere ben a conoscenza che, al momento dell’inizio della raccolta differenziata a Vasto Marina, il ricavo della Pulchra derivante dal subappalto alla SAPI, ammontava a 11,70 euro/ton e non a zero come falsamente da lei sostenuto.


«Non sappiamo se sia più grave l’affermazione del falso nella deposizione presso la Commissione di Vigilanza, oppure l’incapacità di esaminare adeguatamente gli atti a fronte di una precisa richiesta del M5S riguardante la valorizzazione del vetro a beneficio del Comune», denunciano i 5 Stelle.


«Nell’uno o nell’altro caso emerge l’assoluta necessità di sostituire l’Assessore Cianci con una persona che garantisca la competenza e la trasparenza richieste dal ruolo di assessore. Ricordiamo ancora una volta al Sindaco che gli assessori, da lui delegati, sono pagati per fare gli interessi dei cittadini e non quelli di aziende partecipate con una forte componente privata».